rezza:-“il-vaccino-anti-covid-e-in-fase-di-sperimentazione-per-gli-under-12”

ROMA – “Ad oggi il vaccino anti Covid-19 disponibile è in fase di sperimentazione anche nelle fasce di età inferiore ai 12 anni, ma attualmente è autorizzato dai 12 anni in su. Questa adesione in età scolastica è importante proprio perché tra pochi giorni c’è la riapertura delle scuole ed avere a disposizione un elemento di sicurezza in più oltre alle misure del distanziamento e dell’uso delle mascherine, è estremamente importante”. Lo ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19 della cabina di regia.

“LA CAMPAGNA STA REGISTRANDO UN CALO FISIOLOGICO MA È IMPORTANTE VACCINARE I GIOVANI”

“La campagna vaccinale, che due mesi fa ha raggiunto il suo punto più elevato con oltre 500.000 somministrazioni al giorno, in questo momento sta registrando una lieve flessione, con meno dosi somministrate al giorno. Si tratta comunque di un qualcosa di fisiologico e ora dobbiamo andare a ‘pescare’ tra coloro che sono ancora esitanti. È comunque importante che ci sia un’adesione alta fra i giovani” ha sottolineato Gianni Rezza.

Rezza ha poi aggiunto che “la variante delta è quella che corre di più, è quella maggiormente trasmissibile. Ormai, più che predominante, la delta è quasi l’unica variante che in questo momento sta circolando nel nostro Paese e in gran parte d’Europa. Quindi, è importante vaccinare i più giovani, sia per proteggere loro stessi che per far sì che l’infezione circoli di meno”, ha concluso.

“A BREVE VERRÀ EMANATA UNA CIRCOLARE DEL MINISTERO SULLA TERZA DOSE”

“Nelle prossime ore sarà emanata una circolare del ministero della Salute per dare indicazioni preliminari sulla terza dose del vaccino anti Covid-19” ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute.

Rezza ha poi spiegato che “possiamo utilizzare una dose aggiuntiva rispetto a quelle che sono state somministrate nella campagna di vaccinazione di massa, dunque nella prima fase, con due approcci diversi: una dose aggiuntiva per completare un ciclo vaccinale primario rivolto alle categorie dei fragili o degli immunocompromessi, o dei veri e propri richiami, quelli che gli anglosassoni definiscono ‘booster’. Questo secondo intento può avvenire considerando che in tutti i vaccini la risposta immunitaria, con il tempo, tende un po’ a diminuire e quindi ha bisogno di essere ripristinata e rafforzata”, ha concluso.

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