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NAPOLI – Il Tar della Campania, valutate le istanze presentate dai legali Giuseppe Russo, Alberto Saggiomo e Marina Scotto, ha annullato il procedimento che ricusava la lista ‘Alessandra Clemente Sindaco’, in corsa per il Consiglio Comunale di Napoli, accogliendo il ricorso e ammettendo così la lista alla competizione elettorale.”Un’enorme soddisfazione – commenta la candidata a sindaco di Napoli Alessandra Clemente -. La lista era stata sospesa per un errore formale. Nessun dubbio c’era mai stato su vizi sostanziali. Conosco a uno a uno le candidate e i candidati che sono venuti in comitato a sottoscrivere la candidatura. Conosco le loro storie, il loro volto pulito, il nostro impegno insieme: sono la mia forza, la nostra forza. E saranno, appena ci insedieremo a palazzo San Giacomo, la forza della città”.

La lista era stata esclusa dalla competizione perché “l’autentica delle firme dei delegati che hanno espresso la dichiarazione di collegamento della lista al candidato sindaco” non corrispondeva ai “nominativi e alle generalità dei delegati medesimi”.Il Tar ha invece dato ragione ai ricorrenti, secondo i quali “la normativa richiede l’autentica delle firme dei soli sottoscrittori della lista, della dichiarazione di accettazione delle candidature e, per quanto riguarda i delegati, della sola designazione dei rappresentanti di lista presso ogni seggio e presso l’ufficio centrale. Nulla, invece, si dice per la dichiarazione dei delegati di lista di collegamento al candidato sindaco”.Inoltre, la dichiarazione di collegamento della lista ‘Alessandra Clemente Sindaco’ al candidato a sindaco è “inequivocabilmente dimostrata dalla presenza del nome e cognome del candidato nel nome della lista”. Il collegamento è “espressamente dichiarato dai sottoscrittori della lista, che con il modello di dichiarazione di presentazione del candidato sindaco e dei candidati consiglieri comunali hanno indicato quale candidato sindaco la dottoressa Alessandra Clemente”.

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