Milano, 15 apr. (LaPresse) – “È evidente che occorre fin da subito studiare un piano europeo per prevenire una nuova emergenza. Ed è anche evidente che questo piano va studiato con tutti gli Stati membri, compresi quei governi, come quello di Orban, che se ne fregano e ci lasciano soli di fronte a un problema che non è certo nostro, ma di tutta l’Europa. Ecco perché ho detto che bisogna fare molto di più che chiudere un porto. E ne sono convinto. Il vero dibattito non è sull’Italia ma sugli altri”. Così su Facebook il vicepremier, Luigi Di Maio, a proposito delle turbolenze in Libia. “Sono gli altri che devono aprire i porti e per ‘altri’ mi riferisco anche agli alleati della Lega – prosegue -. Sono loro che devono cambiare atteggiamento nei confronti del nostro Paese. Orban in Ungheria, Afd in Germania, Le Pen in Francia, tutte forze politiche alleate della Lega che fanno i sovranisti con le frontiere italiane. Eh no, così è troppo facile. Se la Lega si allea con loro, sarebbe utile che gli ricordasse i propri doveri e che noi abbiamo smesso di farci carico da soli dell’emergenza migranti”, sottolinea il capo politico del M5S. “Qui bisogna capire che non stiamo giocando, ma che parliamo di una guerra con possibili enormi conseguenze sui flussi migratori verso il nostro Paese. L’Italia va protetta, subito”, conclude.

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