“grazie-ai-sussidi-gli-autonomi-hanno-incassato-il-doppio”:-i-dati-dell’inps

Resta alta la temperatura nel cantiere pensioni. Una fetta della maggioranza e i sindacati stanno intensificando il loro pressing per provare a modificare in extremis la proposta del ministro dell’Economia, Daniele Franco, di prevedere una transizione di soli due anni tra la fine di Quota 100 e il ritorno integrale alla riforma Fornero con il ricorso a Quota 102 nel 2022 e a Quota 104 nel 2023, con la sola aggiunta di una proroga secca dell’Ape sociale. E tra le ultime opzioni valutate c’è quella di una transizione più lunga salendo atre (o quattro) anni, con un passaggio intermedio a Quota 103 nel 2023. Ma anche questa soluzione non convince la Lega. Ieri Matteo Salvini ha anche annunciato di voler incontrare i leader sindacali sui temi del lavoro, delle tasse e della previdenza. «Chiederò un confronto con i segretari confederali dei principali sindacati per avere una proposta unitaria»,ha detto ieri il leader del Carroccio. L’obiettivo è di rendere molto più flessibile il pacchetto- Franco. Il gruppo “lavoro “del Carroccio, guidato da Claudio Durigon, che si avvale anche dei contributi dei sottosegretari Freni e Nisini, sta La trattativa Quota 103 tappa intermedia. Ma ¡a Lega guarda a Quota 102 fissa con deroghe ampie elaborando una proposta alternativa da sottoporre al governo e agli altri partiti della maggioranza. Una proposta che, se non dovesse essere possibile scendere a Quota 101, potrebbe essere imperniata su una Quota 102 sostanzialmente “fissa”, con ampie deroghe per rendere più agevole il pensionamento anticipato ad alcune categorie di lavoratori o per fasce di reddito. Un’attenzione particolare dovrebbe essere riservata ai lavoratori precoci, ai quali guarda anche il Pd, che chiede una maggiore tutela anche per i soggetti impegnati in mansioni gravose e la proroga di Opzione donna. Sul tavolo resta anche la proposta del presidente dell’Inps Pasquale Tridico di un anticipo della sola fetta contributi va della pensione con un età di almeno 63-64 anni. Ma tutte queste possibili opzioni devono fare i conti con la ristretta dote a disposizione, fissata dal Dpb in 1,5 miliardi in tre anni (600 milioni nel 2022). Anche se la minor spesa registrata rispetto ai finanziamenti originari per alcune misure previdenziali prevede di far salire l’asticella complessivamente a 2,5 miliardi. Ma anche ¡sindacati chiedono di dire la loro e sollecitano un confronto «serio» al governo. Anche perché per Cigl, Cisl e Uil la strada da percorrere none quella delle Quote, ma «di una riforma complessiva della legge Fornero».