La Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri ha chiuso il bilancio d’esercizio dell’anno 2018 con un utile di oltre 120 milioni e 400 mila euro, al lordo delle poste rettificative; risultato importante in crescita rispetto al corrispondente utile lordo del 2017 che si era attestato a 108 milioni e 100 mila euro.

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Nella seduta del Comitato dei delegati della Cassa presieduto da Luigi Pagliuca, che ha approvato il bilancio a larga maggioranza, è stata analizzato anche l’andamento dei primi mesi del 2019 che ha visto le gestioni patrimoniali registrare un rendimento finanziario del più 6,63% contro un rendimento del portafoglio benchmark del 7,07%.

Le pensioni erogate tra dirette e indirette sono 9.511 a fronte di una stima previsionale di 9.473. L’incremento è fortemente influenzato dalle 145 pensioni in cumulo erogate nel 2018. Nonostante il lieve incremento delle prestazioni, la spesa previdenziale si è attestata a 232 milioni e 400 mila a fronte di una previsione assestata di 239, milioni e 700 mila.

Gli iscritti al fondo previdenziale sono 28.776 (compresi i pensionati attivi). Nell’anno 2018 ci sono state 769 nuove iscrizioni, di cui 624 esperti contabili.

FONTEIl Sole 24 Ore
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