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REGGIO CALABRIA – Sono 36 le misure cautelari eseguite dalla polizia oggi nell’ambito dell’operazione: Nuova narcos Europa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. L’inchiesta, che ha riguardato anche altre regioni d’Italia, Lombardia e Toscana, ha portato inoltre al sequestro di due società, terreni e rapporti bancari e finanziari. Sono coinvolte le principali cosche di ndrangheta della fascia tirrenica reggina: Molè e Pesce, attive anche nella piana di Gioia Tauro, con interessi nel settore del narcotraffico e ittico.

In questo ultimo caso gli esponenti della criminalità avrebbero imposto azioni estorsive nei confronti dei commercianti locali costretti a consegnare o acquistare pesce da aziende riconducibili agli indagati. Secondo la Dda l’attività principale era comunque il traffico internazionale di stupefacenti, con arrivi di cocaina sia al porto di Gioia Tauro che a quello di Livorno in Toscana. Gli inquirenti hanno ricordato come proprio a Livorno, nel 2019, sono stati sequestrati 430 panetti di cocaina del peso di 1.100 grammi ciascuno e nascosti all’interno di una cavità di laminati in legno, provenienti dal Brasile.

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