Il giorno 30 novembre si è svolto, in modalità videoconferenza, l’evento di presentazione ai Parlamentari europei e ai diversi stakeholders del secondo Rapporto dell’AdEPP (Associazione degli Enti Previdenziali Privati dei professionisti italiani), sul Welfare dei professionisti. Il rapporto indaga le criticità professionali emerse con la pandemia da Covid-19, il ruolo sussidiario svolto delle Casse di previdenza e le sfide future legate ai cambiamenti in atto.

L’incontro è stato aperto dall’On. Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione ITRE al Parlamento europeo. L’Onorevole ha sottolineato come l’evento si inquadri in un contesto di continua collaborazione, scambio e condivisione tra l’AdEPP e le istituzioni europee e nazionali, e l’importante contributo apportato dall’AdEPP nella formazione e nelle attività dei professionisti, contributo già iniziato nel contesto pre – pandemico, ad esempio per quanto riguarda la formazione in tema di accesso ai fondi europei.

“La pandemia – ha affermato l’Onorevole Toia -, ha fermato i lavori di tutti e ci ha portato davanti a sfide nuove; l’AdEPP, ha sottolineato l’Onorevole, ha svolto la sua parte nel sostegno dei professionisti in questo periodo così delicato”.

L’Onorevole Toia ha dimostrato grande apprezzamento per l’attività, portata avanti dall’AdEPP, finalizzata a calibrare la risposta alla pandemia con le nuove necessità dei professionisti, nate nel contesto pandemico. “Il welfare emergenziale e il sostegno psicologico, forniti dall’ AdEPP – ha sottolineato l’Onorevole – rappresentano importantissime misure di sostegno ai professionisti”.

L’Onorevole ha poi posto l’attenzione sulla situazione psicologica vissuta da molti professionisti nel periodo pandemico, e sulle donne e i giovani, che hanno pagato il prezzo economico e sociale più caro della pandemia.

“Tutti adesso – ha detto l’Onorevole – stanno guardando al futuro, a come riprendere il percorso interrotto dalla pandemia, a come recuperare quanto perso, alle politiche di crescita”; in questo contesto l’Onorevole ha sottolineato il suo apprezzamento per le iniziative dell’AdEPP di supporto ai professionisti nelle attività di diagnostica medica e di screening e prevenzione.

“Ogni attività pensata e svolta dall’ AdEPP – ha affermato l’Onorevole – apre orizzonti nuovi ed importanti, sia sul versante delle attività più “classiche” portate avanti dall’Unione europea, come i fondi strutturali e il Fondo Sociale Europeo plus, che offre opportunità nell’ambito dello sviluppo professionale e delle competenze e della formazione, nel contesto dello sviluppo dell’agenda europea per le competenze, sia nel contesto del PNRR. Dunque, il lavoro dell’AdEPP trova grandissimo spazio nell’ambito delle politiche europee”.

Secondo l’onorevole, inoltre, il lavoro dell’AdEPP andrà focalizzato molto sul sostegno alle attività produttive e alla protezione del lavoro autonomo, modalità di lavoro che sta avendo, nelle stanze europee, più attenzione rispetto al passato, con un maggior numero di lavoratori che si stanno spostando, in Europa, verso il lavoro autonomo, e una conseguente aumento delle politiche dedicate.

L’Onorevole si è concentrata, successivamente, sul ruolo svolto dall’AdEPP nell’ambito della formazione dei professionisti, come lo sviluppo delle loro competenze digitali.

“Nell’ottica europea e del PNRR, l’AdEPP svolge un ruolo di cooperazione e complementarità”.

Infine, l’Onorevole ha mostrato apprezzamento per l’attenzione posta dall’AdEPP nella lotta alle diseguaglianze, cresciute molte nel periodo pandemico, intese come disuguaglianze di genere, di competenze, di realtà sociali, di opportunità. “L’attenzione posta dall’ AdEPP nella lotta alle diseguaglianze è un plus che, a livello europeo, è molto apprezzato, assieme all’attenzione a giovani e donne”.

L’evento è proseguito con l’intervento del Presidente dell’AdEPP, il Dott. Alberto Oliveti, Presidente dell’ENPAM l’ente di previdenza di medici e odontoiatri. Il presidente ha riportato i numeri dell’AdEPP, presentando la struttura e le professioni rappresentate dall’associazione. Associazione, alla quale aderiscono le 20 Casse di previdenza e assistenza dei professionisti ordinistici,  che il prossimo 14 dicembre rinnoverà la propria governance. Oliveti ha sottolineato come la pandemia abbia aumentato esponenzialmente la frammentazione sociale, e ha citato i tre gap che interessano i professionisti ad oggi, ovvero: il divario generazionale, di genere e geografico nel nostro Paese ai quali si è aggiunto il gap tecnologico digitale.

“L’AdEPP – ha sottolineato il presidente – si è concentrata nel rafforzare il lavoro professionale, avvantaggiando l’accesso al credito e creando opportunità di formazione e innovazione per gli iscritti. L’AdEPP ha cercato di modificare la logica del patto generazionale (chi lavora mantiene chi ha lavorato), incoraggiando invece un sistema di scambio circolare tra generazioni, dove ciascuno possa trovare interesse a partecipare”.

“Il Rapporto fotografa le misure portate avanti da tutte le Casse nel fronteggiare la crisi e le problematiche preesistenti, non solo dedicate agli iscritti ma anche alle loro famiglie. L’obiettivo dell’AdEPP è quello di garantire il mantenimento dell’attività lavorativa dei professionisti, e di qualificarla, in vista della rivoluzione tecnologica e digitale già in atto, e accelerata dalla pandemia”.

Inoltre, il presidente ha citato il tema, trattato nel rapporto, dell’organizzazione e degli spazi di lavoro, dello smart working e dei suoi limiti, specialmente sociali; a riguardo. “’AdEPP punta molto – ha spiegato il presidente – sul co-working e sulle aggregazioni dei professionisti in gruppi multidisciplinari, anche in vista dell’implementazione del PNRR italiano”.

Il presidente inoltre ha rimarcato due problematiche legate al mondo del lavoro attuale: il divario di competenze digitali, configurabile come un quarto gap, ovvero l’incapacità del lavoratore di adattarsi al mondo digitale in continua evoluzione, e il problema delle carenze infrastrutturali in Italia, da intendersi sia come infrastrutture fisiche sia digitali.

“La previdenza sociale – ha sottolineato il presidente Oliveti – non è un problema di domani, ma è un problema attuale, sul quale i giovani professionisti devono essere preparati”.

Il Presidente ha infine affermato che il mondo dei professionisti può contribuire al rilancio del Paese, e ha citato il Next Generation Europe e il PNRR come strumenti cardine per il rilancio dell’Europa, che l’AdEPP seguirà e supporterà.

In seguito, la Vicepresidente Vicaria dell’AdEPP, la Dott.ssa Tiziana Stallone, ha preso la parola ed ha presentato al pubblico il rapporto, concludendo il suo intervento sottolineando le azioni delle Casse di previdenza per sostenere il lavoro e il rilancio del Paese dalla crisi pandemica.

“Molte Casse di previdenza già hanno avviato attività di ricerca nei centri studi e nel centro studi AdEPP – ha spiegato la vicepresidente –  per monitorare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, le aree in sofferenza e quelle in evoluzione. Oltre a tale monitoraggio del mercato e dei redditi, l’AdEPP si concentrerà sui divari, i gap, citati dal presidente Oliveti, in particolar modo per potenziare il lavoro delle professioniste e dei giovani. La transizione tra il mondo universitario e il mondo del lavoro è una transizione particolarmente delicata, e richiede un orientamento da parte delle Casse di Previdenza. È inoltre volontà dell’AdEPP, favorire la collaborazione tra le diverse professioni, e i lavori di progettualità di squadra”.

L’evento è poi proseguito con uno scambio di domande, legate al patto generazionale. Nello specifico, è stato chiesto se abbia ancora un senso parlare di patto generazionale.

Il presidente Oliveti ha affermato come sia necessario che tale patto sia legato ad un effettivo interesse per i giovani nel partecipare alle Casse, e non soltanto ad un obbligo giuridico. La dottoressa Stallone ha aggiunto che “la convenienza del patto deve essere legata alla collaborazione e alla solidarietà tra professionisti, citando il fenomeno dei pensionati attivi, ovvero i professionisti che lavorano per passione e non per necessità. In questo contesto, il patto generazionale è invertito”.

L’Onorevole Toia ha poi preso la parola, sottolineando come l’aspetto di convenienza e utilità sia, a suo avviso, da valorizzare. “Stare nel sistema rafforza le opportunità del professionista, specialmente in una realtà complessa come quella odierna. Un occhio di riguardo va tenuto sullo sviluppo delle competenze dei giovani. Con riguardo al tema della mobilità dei professionisti in Europa un punto fondamentale è quello di considerare la mobilità dei giovani professionisti, che decidano di spostarsi in diversi paesi dell’Unione e non, fornendo garanzie anche loro”.

E alla domanda se vi siano o meno degli esempi di proposte innovative per i giovani professionisti, e di come le Casse possano influenzare le altre Casse per spirito di imitazione il presidente Oliveti ha, a riguardo, ha citato alcune misure innovative messe in atto dall’ENPAM per includere i futuri giovani medici e odontoiatri, ancora iscritti all’Università, alle casse di previdenza. La Vive presidente Stallone ha raccontato invece le iniziative portate avanti dall’ENPAB, l’Ente di previdenza dei biologi da lei presieduto, con le università italiane per sostenere la cultura previdenziale e l’orientamento al lavoro nel mondo dei propri iscritti.

Infine, un’ultima domanda ha riguardato le modalità con le quali l’AdEPP valuta o valuterà l’impatto sui professionisti del valore aggiunto delle attività dell’AdEPP per sconfiggere gli effetti della crisi pandemica. La Vicepresidente Stallone ha speigato a riguardo, che l’AdEPP studierà tale impatto, in particolare analizzando alcuni indicatori quali: i redditi, i tassi di iscrizione/cancellazione dalle rispettive Casse, e la capacità delle Casse di affiancare i professionisti iscritti nelle transizioni.

L’Onorevole Toia ha chiuso l’evento sottolineando come il lavoro portato avanti dall’AdEPP in questi anni sia encomiabile, specialmente con riguardo all’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro e della previdenza. L’Onorevole ha concluso auspicando che la collaborazione con l’AdEPP continui, di pari passo con lo sviluppo delle politiche europee, che sta andando avanti, non solo grazie al PNRR ma anche ai diversi fondi, come InvestEU e le infrastrutture sociali, di sicuro futuro interesse per i professionisti e per l’AdEPP.