pd-calabria,-irto-candidato-alla-segreteria-regionale:-“serve-partito-organizzato-e-rigenerato”

REGGIO CALABRIA – Nicola Irto, attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Calabria, ha sciolto le riserve e – come anticipato dalla Dire – si è candidato alla segreteria regionale del partito. Da chiarire ora se le altre correnti del partito, in primis Dems e Piazza grande, proporranno altri o convergeranno su una posizione unitaria. Irto, molto vicino all’area di Base riformista, nei mesi scorsi aveva dichiarato l’intento di candidarsi a presidente della Regione Calabria per il centrosinistra salvo rinunciare qualche giorno dopo per via delle eccessive divisioni all’interno del partito sulla sua figura.Oggi nel corso di un incontro con la stampa, svoltosi a Lamezia Terme (Catanzaro), Irto ha presentato la sua mozione ‘Rigenerare in Calabria’. Sono quattro i punti principali sui quali l’ex presidente del Consiglio regionale proverà a raccogliere maggiori consensi: Salute, sanità pubblica di prossimità; Territorio bene comune; Legalità, competenza, lavoro e futuro; Autonomia differenziata.

Nel corso della presentazione il dem ha affermato che “serve un partito organizzato e per molti versi rigenerato. Non per rinnegare la storia o dimenticare che ci siano state personalità e azioni di cui tutta la nostra comunità debba fare tesoro, ma per assicurare di saper agire nel tempo che viviamo, di sapere interpretare una società complessa di cui il Covid ha aumentato le contraddizioni ed esasperato i problemi”. “Il Pd – scrive Irto nella sua mozione – deve essere, innanzitutto più presente e l’impegno dei suoi quadri, dirigenti e militanti deve essere percepito dal popolo democratico e dall’intera società calabrese anche lontano dai momenti elettorali”. “Noi non diciamo solo che occorre ‘riformare’ – aggiunge – usiamo, non a caso, il termine ‘ri-generare’. Generare nuovamente. Far rinascere e rifiorire. Ma anche compiere uno scatto in avanti dal punto di vista generazionale. Che non è una questione anagrafica, ma capacità di vivere il presente e guardare al futuro”. “Il consenso elettorale fine a se stesso non potrà essere più l’obiettivo primario – precisa – perché i cartelli elettorali svaniti con le urne, non serviranno più a raggiungere alcun risultato concreto. Alla Calabria serve invece mettere insieme le forze politiche, riformiste e civiche, che sentano la necessità di una società più giusta e si pongano obiettivi chiari a favore delle comunità e dei cittadini. È questo l’orizzonte verso cui – conclude – deve puntare il Partito democratico della Calabria”.

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