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ROMA – L’Olimpico di Roma potrebbe chiamarsi ‘Stadio Paolo Rossi’. Con 387 voti a favore la Camera dei deputati ha approvato stamane un ordine del giorno con il quale impegna il governo a valutare la possibilità di intestare l’impianto all’attaccante della Nazionale campione del mondo nel 1982, morto a 64 anni il 10 dicembre 2020. Lo rende noto il deputato Pierantonio Zanettin di Forza Italia, primo firmatario della proposta. Ma l’idea, che ha già diviso i tifosi, con molti romanisti e laziali che hanno fatto notare che la carriera di Pablito non ha mai incrociato quella dei due club capitolini, ha i suoi oppositori anche nella politica.

CENTO: “SUA STORIA DEL TUTTO ESTRANEA A ROMA”

“Trovo una cosa incomprensibile trascinare il nome di Paolo Rossi, giocatore che tutti abbiamo ammirato, in questa vicenda dell’intitolazione dello stadio Olimpico della Roma”. Lo scrive in una nota Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio. “Una storia, la sua, del tutto estranea a questa città e allo stadio Olimpico, essendo la vicenda sportiva ed umana di Rossi radicata in altri territori e colori sportivi. Il voto di oggi alla Camera venga interpretato come un auspicio di riconoscimento e gratitudine verso un grande calciatore della Nazionale che tutti ricordiamo con affetto – aggiunge l’ex deputato di Verdi e Sinistra Italiana – ma evitiamo di insistere su una intitolazione dello stadio Olimpico che crea divisioni ed incomprensioni”.

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