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BOLOGNA –  La pandemia e la Dad non fermano le occupazioni nelle scuole di Bologna. Dopo il Rosa Luxemburg a dicembre, oggi è il liceo Copernico a essere teatro della protesta degli studenti. Ad annunciarlo sono i rappresentanti dei ragazzi della scuola. Che precisano: “Considerando la situazione sanitaria di emergenza Covid-19, abbiamo avuto premura di ideare un meticoloso protocollo insieme ad un gruppo di esperti contro la diffusione del virus. Ci siamo dotati anche di un accurato sistema di tracciamento, al fine di salvaguardare la salute pubblica e dimostrare come in realtà si possa fare lezione in totale sicurezza anche in questa situazione”.

Stamattina, dunque, il liceo Copernico “è stato occupato da circa 250 ragazzi e ragazze- scrivono- conseguentemente a una lunga serie di discussioni fra un ampio gruppo di studenti, in cui si è espressa la volontà generale di attuare una forma di protesta molto forte a seguito del malcontento generale cresciuto nell’arco degli ultimi decenni verso un sistema di scuola profondamente sbagliato”. Oltre a questo, spiega uno dei portavoce della protesta, la decisione di occupare nasce anche da motivi interni alla scuola, che “soffre di gravi problemi strutturali”.

L’iniziativa al Copernico, spiegano però gli studenti, vuole essere soprattutto “un forte grido di protesta contro l’attuale sistema scolastico italiano. Vogliamo farci sentire per davvero, richiedendo col pugno di ferro un vero cambiamento”. Anche per questo è in programma in questi giorni “un’assemblea generale di tutti i collettivi e rappresentanti delle scuole superiori di tutta la provincia di Bologna”, con l’obiettivo di mettere insieme “un manifesto con una serie di proposte e critiche per il miglioramento della vita scolastica di tutti noi”.

In generale, contestano gli occupanti del Copernico, l’attuale sistema scolastico “non ha fatto altro che peggiorare anno dopo anno”, trasformando la scuola in un “luogo di competitività che non appartiene agli studenti, privo di spazi di confronto al suo interno” e che “si dimostra fallace riguardo alla salute mentale degli studenti, aggravata dagli ultimi due anni” di pandemia e di dad. Durante l’occupazione, spiegano ancora i ragazzi del Copernico, “abbiamo progettato attività alternative all’usuale didattica, portando informazione riguardo agli importanti temi che spesso non vengono presi in considerazione nelle scuole da professori e dirigenti”.

Gli studenti del liceo annunciano dunque “una lunga serie di attività come dibattiti, seminari e incontri con esperti e attivisti di vari gruppi e organizzazioni come Osa, UdS, Fridays For Future, Volt, Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Maleducacion, Link, Libera e molte altre”. Le giornate e le attività saranno divise “per macro-temi come ambiente, Europa, attualità, femminismo e diritti civili, attivismo politico, diritti degli studenti e dei lavoratori, nucleare”. L’intenzione è di “ravvivare gli animi degli studenti del liceo Copernico e in generale di tutti gli adolescenti della nostra città”, spiegano i portavoce della protesta.

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