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Di Nicolò Rubeis

MILANO – La Regione Lombardia scende in campo in aiuto dei residenti della Torre dei Moro, lo stabile andato in fiamme lo scorso 29 agosto: tra due giorni, mercoledì 26 gennaio, stando a quanto apprende la ‘Dire’, funzionari del Pirellone faranno vedere degli appartamenti destinati potenzialmente alle 40 famiglie (molte, tra loro, come ricordano i residenti, non possiedono i requisiti necessari per accedere alle case proposte dal Comune) che non hanno ancora una soluzione abitativa stabile (alcuni sono ‘ospiti’ da amici, altri hanno trovato una sistemazione sul mercato privato o sono in Bed and Breakfast).

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La Regione, dopo gli incontri con i rappresentanti del condominio, grazie a un provvedimento ad hoc per chi si trova in situazioni di particolare difficoltà, come nel caso degli inquilini della Torre, propone dunque un pacchetto di abitazioni a canone calmierato. Soddisfatti, per il momento, i residenti, anche per i passi in avanti fatti da quando il Governo, grazie alla mediazione del sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto, è riuscito a mettere ‘seduti’ attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti, dal Comune alla Regione, fino, ovviamente, allo Stato.

Nelle ultime ore, sarebbe emersa la possibilità che gli inquilini della Torre usufruiscano di fondi del ministero per le emergenze abitative. Da quello che risulta, il Governo starebbe preparando, insieme al Comune di Milano, un progetto che va proprio in questa direzione. Novità in tal senso potrebbero esserci tra due settimane, quando sarà di nuovo convocato il tavolo con le parti.

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