Il saldo tra assunzioni e cessazioni nel primo trimestre è positivo(+343mila rapporti di lavoro), ma in calo (-63mila) rispetto al 2018. L’Inps evidenzia come la crescita delle assunzioni e delle trasformazioni a tempo indeterminato non sia stata sufficiente a colmare la caduta delle assunzioni a termine e in somministrazione, tipologie con più appeal per le aziende nelle fasi di incertezza, ma penalizzate dalla stretta del decreto dignità. Risultato: nelle attivazioni e trasformazioni del primo trimestre tra il 2018 e 2019 si contano 75mila rapporti di lavoro in meno. Le assunzioni con il bonus giovani sono state 32mila, il 5,2% del totale. Tra gennaio e aprile è cresciuto dell’11,89% il ricorso alla Cig rispetto al 2018, sotto la spinta della cassa integrazione straordinaria (+26,31%) che interviene per crisi più gravi. Lavoro e welfare calcola che le ore di Cig corrispondono a 132mila lavoratori, di cui 82mila in Cigs. Le prestazioni di disoccupazione viaggiano stabilmente sopra le 100mila mensili, segno di un ampio ricorso al turn over. Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio è «orgoglioso» di questi numeri per «il decollo dei contratti stabili e il saldo positivo tra attivazioni e cessazioni». Cauto Luigi Sbarra(Cisl): «le assunzioni sono più stabili ma sono molto diminuite, ed è cresciuta la Cig».

FONTEIl Sole 24 Ore
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