«Se il trend rimarrà questo, stimiamo che da quota 100 possano emergere risparmi per circa 1 miliardo di euro». Ad annunciarlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico intervenuto ieri al festival del lavoro. «Ad oggi», dichiara Tridico, «abbiamo ricevuto 140 mila domande. Di questo passo non si arriverà alla platea stimata di quasi 300 mila richieste e quindi ci sarà un risparmio, che il legislatore potrà usare come crede. È ipotizzabile», continua Tridico, «che si arrivi intorno alle 200 mila domande; in questo caso, il primo anno si potrebbe risparmiare circa un miliardo di euro». Il presidente dell’Inps ha, poi, espresso la sua opinione sul salario minimo: «a mio parere è necessario. Comunque, l’Inps ha stimato in circa 10 miliardi di euro il costo della misura. Tuttavia c’è da sottolineare che ci sono tanti lavoratori, il 15-20%, che guadagnano salari non più bassi di 9 euro, ma di 5.6 euro l’ora. Salari davvero troppo bassi». Oltre a commentare le due misure, il presidente Inps ha presentato una serie di attività che coinvolgeranno nei prossimi tempi l’Istituto. Una di queste, Inps per tutti, mira a coordinare l’attività dell’Istituto con quella degli assistenti sociali presenti nei comuni, in modo da intercettare quei soggetti indigenti che, però, non hanno idea delle misure di sostegno che potrebbero fruire. «Vogliamo recuperare le marginalità. Abbiamo raggiunto un accordo con i sindaci di Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna che miri alla condivisione delle informazioni sugli indigenti, sulle mense dei poveri e sulla Caritas. In questo modo», conclude Tridico, «potremmo intercettare quelle persone che potrebbero godere delle misure di sostegno ma, magari, non ne sono a conoscenza». Un’altra intesa è stata raggiunta con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Roma finalizzata ad aumentare la collaborazione e lo scambio di informazioni tra l’Inps e la categoria.

FONTEItaliaOggi
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