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«Questo governo non ha aumentato e non ha intenzione di aumentare le tasse», Mario Draghi sigla la tregua con il centrodestra di governo, riconosce anzi come eccessiva la pressione fiscale attuale. Quanto alla riforma del Catasto, si tratta di «un’operazione di trasparenza, nessun aumento delle tasse sulla casa», rassicura tutti. «Il mio obiettivo è andare avanti conia massima unità, non c’è stanchezza, i prossimi mesi saranno difficili – avverte Draghi – e il governo ha intenzione di fare tutto il necessario». Si chiude quindi con l’impegno di un approfondimento tecnico, e il rinvio a un nuovo incontro dopo Pasqua, il colloquio sulla delega fiscale tra il premier e le delegazioni di Lega, Forza Italia, Noi con l’Italia, Udc e Coraggio Italia, chiesto dopo le ultime litigate della settimana scorsa in commissione Finanze della Camera, che aveva portato a uno stop dei lavori . Al termine dell’incontro, durato circa un’ora, Matteo Salvini e Antonio Tajani escono da Palazzo Chigi parlando di un clima «positivo», di «grande collaborazione». Un tavolo di tecnici lavorerà ora a una «soluzione condivisa)» per superare le divergenze e arrivare a un incontro da tenersi, appunto, «dopo Pasqua». Draghi ha escluso lo stralcio dalla delega dell’articolo á sulla riforma del catasto, che era stata contestata dal centrodestra nella parte che parifica il valore immobiliare a quello di mercato, Lega e Fi fanno però sapere di non aver mai avanzato richieste di stralcio, ma solo «una modifica al testo, per evitare ambiguità » . Salvini rivendica la «compattezza» del centrodestra, attacca invece Pd e M5s, accusati di cercare la «provocazione quotidiana», E Antonio Tajani assicura che «se si raggiungerà un accordo, non ci sarà bisogno di porre la questione di fiducia». Torna il sereno, quindi, fra Palazzo Chigi e le forze di centrodestra, L’auspicio ora è che la delega possa essere approvata in tempi brevi, anche se – avvertono – si opporranno a «interventi legislativi che possano aprire la strada a un possibile aumento delle tasse sulla casa e sui risparmi». Salvini assicura di aver trovato «ampia disponibilità» da parte di Draghi «a risolvere i problemi sul tavolo. Il nostro obiettivo è proteggere la casa, i conti correnti e i risparmi degli italiani che sono a rischio per il “caro bollette”, Lavoreremo a Pasqua e Pasquetta e subito dopo si arriverà alle Camere chiarendo definitivamente che non ci saranno aumenti di tasse sulla casa sugli affitti, sui titoli di Stato e sui risparmi degli italiani. Anzi occorre tagliare una parte delle tasse e confermare la Fiat tax». Obiettivo impellente, ora, è «trovare i soldi per prorogare lo sconto sulla benzina». All’incontro con Draghi hanno partecipato anche i! ministro dell’Economia, Daniele Franco, i presidenti di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, e dell’Udc, Lorenzo Cesa, e il capogruppo di Coraggio Italia, Marco Marin. Oltre ai capigruppo di Lega e Fi: Molinari, Romeo, Barelli e Bernini. Soddisfatto Lupi: «Le preoccupazioni del centrodestra sono state recepite», assicura, «C’è voglia di ascoltare le nostre profonde perplessità sul tema della riforma del catasto», conferma Cesa. Critica resta invece la leader di opposizione del centrodestra, Giorgia Meloni, «Da Draghi solo parole – twitta la presidente di Fratelli d’Italia -, Una vera riforma, che abbassi seriamente le tasse ai cittadini, sarà possibile solo quando questo governo andrà a casa». Unito di mattina, in serata però il centrodestra torna a dividersi sullo ius scholae. In commissione Affari costituzionali della Camera erano in discussione gli emendamenti allo “ius scholae”, la legge di riforma della cittadinanza. Il primo voto ri guardava un emendamento, proposto da Lega e Fdi, soppressivo dell’intera proposta, definita uno «ius soli mascherato» dai meloniani: è stato bocciato però dalla commissione grazie a Forza Italia che ha votato contro. Altri 40 emendamenti circa sono stati accantonati.