Taglio dell’Ires dal 20,5 al 20% dal 2023. Scivolo di cinque anni per andare prima in pensione. Riapertura al 31 luglio del termine per la rottamazione-ter delle cartelle esattoriali. Fondo per le vittime di mancati pagamenti esteso anche ai professionisti. La dichiarazione Imu slitta dal 30 giugno al 31 dicembre mentre dal 2023 sarà deducibile al 100% l’imposta pagata sui capannoni industriali. Anche i piccoli esercizi dovranno trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle entrate. Codice identificativo unico nazionale per gli affitti brevi da utilizzare per le offerte e la promozione dei servizi offerti. Con 158 voti favorevoli, 104 contrari e 15 astensioni, il Senato ha votato ieri la fiducia al Governo convertendo in legge il decreto n. 34, recante misure urgenti di crescita economica, nel testo licenziato dalla Camera. Già stasera la legge di conversione potrebbe essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il di Crescita, che durante l’iter a Montecitorio ha anche assorbito il pacchetto delle semplificazioni fiscali, è passato dai 50 articoli iniziali a 110 diventando un vero e proprio decreto omnibus. In cui si va dalla reintroduzione del superammortamento per le imprese agli ecoincentivi per tutte le moto e microbar (si veda tabella in pagina), all’autorizzazione al Mefper entrare nella nuova Alitalia. Nessun passo indietro sulla responsabilità penale per eventuali reati ambientali relativi alla bonifica e al rilando dell’Ilva di Taranto. Sospeso il commissariamento fino al 31 ottobre e non più fino a fine anno per l’Inpgi e via anche l’emblema di Stato da apporre sulle merci per contrastato il falso made in Italy. Restano confermati il finanziamento di 3 milioni per Radio Radicale, le norme per favorire le aggregazioni bancarie al Sud, con particolare attenzione alla Popolare di Bari, le misure per tutelare i fornitori di Mercatone Uno.

FONTEItaliaOggi
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