Il commento di Giorgio Trizzino. La nostra società è radicalmente cambiata la trazione economica si è spostata dal concetto di proprietà e stabilità del lavoro al concetto di mobilità delle ricchezze e fluidità del lavoro. Il problema dell’incertezza del lavoro non è determinato solo dall’inesistenza del salario minimo o dall’instabilità del lavoro ma dall’incapacità della società e della politica di creare quel necessario substrato formativo che sia capace di stare al passo con i tempi. Le nostre scuole di formazione sono anacronistiche le nostre università non abituano i nostri giovani alla nuova tipologia del lavoro che c’è sul mercato. Se il mercato del lavoro fosse stato conosciuto dagli esperti e ci fosse stata una minore superficialità nell’affrontare questo tema non avremmo avuto queste sorprese. Lo scandalo non è il numero di persone che accedono al reddito di cittadinanza ma lo scandalo sta nel fatto che si continua a creare posti di lavoro nelle zone di lavoro dove servono dì meno. Mentre il mezzogiorno resta abbandonato senza investimenti sia nel pubblico che nel privato.