L’intervento di Antonio Viscomi. “Innovazione e occupazione devono necessariamente procedere di pari passo. Non può esserci nuova occupazione senza innovazione. In Italia troppe volte abbiamo scelto di procedere in maniera contraria, riducendo i costi, a partire da quelli sulla sicurezza. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna puntare sulla qualità. Servono sostegni pubblici su innovazione, formazione e sull’aggiornamento delle competenze. Devono cambiare anche le regole del lavoro, a partire dalla determinazione dei salari e dei prodotti. Da trent’anni assistiamo alla questione salariale e oggi si parla tanto dei salari minimi. Un termine che a me non piace, preferirei parlare di salari giusti. I successi delle aziende sono costruiti sui lavoratori; è da quest’ottica che dobbiamo ripartire. Il lavoro in questo momento sta diventando più gassoso che liquido e questo non va bene. Leghiamo le politiche del lavoro alle politiche industriali se vogliamo vincere le sfide di mercati sempre più competitivi. Basta con i tentativi di stare nel mercato abbattendo i costi”