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ROMA – Mentre in Italia il fumetto per anni ha fatto parte di un cosiddetto ‘filone d’intrattenimento’, nel resto del mondo la Nona Arte entrava di diritto nelle politiche culturali dei territori. Oggi però qualcosa sta cambiando e “finalmente” anche il nostro Paese ne riconosce il valore artistico ma anche didattico e divulgativo. Ecco allora che il fumetto diventa un “bene di tutti”. E la festa di ARF!, il festival di storie, segni e disegni della capitale, si è aperta proprio all’insegna di questo nuovo traguardo che, certamente, può fare ulteriori passi in avanti.

Nella sala incontri della Città dell’Altra Economia hanno condiviso palco e argomenti artisti e figure centrali del mondo della cultura. Per il comune di Roma, delegato dall’assessore Gotor, ha preso parola Federico Stolfi, presenti invece per il ministero della Cultura il capo ufficio stampa, Mattia Morandi, e Luca Maggi, dirigente nel dipartimento della creatività contemporanea del MIC e poi Rita Petruccioli, illustratrice e fumettista, matita del web comic Isa Vince Tutto, con Martoz, uno dei fumettisti protagonisti dei Fumetti nei Musei. Grande assente, in un dibattito così prezioso per il panorama culturale italiano, il ministero dell’Istruzione.

Davanti a una platea di studenti e addetti ai lavori, Valeria Gobbato e Mauro Uzzeo hanno tenuto le fila del discorso, dando voce in primis alla sensibile rivoluzione che negli ultimi anni ha vissuto il mondo del fumetto. Basti pensare a ‘Fumetti nei Musei’, il progetto a cura del Mic e in collaborazione con le realtà editoriali Coconino e Rulez di Chiara Palmieri, che con 51 fumetti racconta la contemporaneità dei musei tramite le storie e disegni di alcuni dei fumettisti più celebri del panorama nazionale. Un’iniziativa che promuove un dialogo nuovo tra studentesse e studenti e istituti culturali italiani, per avvicinare bambine e bambini e ragazze e ragazzi ai luoghi della cultura.

IL MIC PER LA NONA ARTE: DAI FUMETTI NEI MUSEI AGLI AUTORITRATTI DEGLI ARTISTI AGLI UFFIZI

“Il progetto- ha spiegato Mattia Morandi, capo ufficio stampa Mic- è nato per le scuole. Dopo aver registrato un dato preoccupante che denunciava l’assenza dei giovani fuori dai musei, ci siamo chiesti quale strumento avrebbe potuto riavvicinarli ad un luogo che vivevano come distante e polveroso. Il fumetto andava incontro alle nostre esigenze, abbiamo così coinvolto gli autori che, dopo aver incontrato i direttori dei musei, sono stati liberi di inventare la loro storia. Racconti pensati per i giovani, che li ricevono gratuitamente partecipando alle attività educative organizzate nell’ambito dei laboratori e delle visite guidate dei Musei dello Stato”. Ma non è questa l’unica iniziativa promossa dal ministero, a novembre del 2021 infatti gli autoritratti dei fumettisti nei musei sono arrivati agli Uffizi di Firenze e: “Martedì prossimo (17 maggio ndr.) ai Musei Reali Torino apriremo una mostra dedicata a 20 racconti a fumetti- spiega ancora Mattia Morandi- Si intitola ‘Fantasmi e altri misteri’ e andrà avanti fino a settembre”. Ancora tra la direzione generale della creatività contemporanea del Mic e RIFF, la Rete Italiana Festival Fumetto, è nata un’importante sinergia per la promozione e il sostegno delle imprese culturali e creative legate alla Nona Arte.

A ROMA NASCERÀ LA CASA DEL FUMETTO

Nel frattempo Roma si fa forte di un progetto che intende dare spazio e voce al mondo del fumetto: “La capitale avrà una Casa del Fumetto- ha detto Federico Stolfi delegato all’ARF! dall’assessore alla cultura- sarà dentro la Cascina Farsetti di Villa Doria Pamphilj. Per molto tempo il fumetto è stato considerato un linguaggio minore, è invece un linguaggio trasversale. La capitale può essere la città del fumetto”.

LUCA MAGGI: ‘IL FUMETTO COME CULTURA E NON COME LINGUAGGIO’

“In Italia storicamente abbiamo una cultura del fumetto immensa- ha detto Luca Maggi, dirigente al dipartimento della creatività contemporanea del MIC- c’è però una discrasia rispetto agli altri Paesi, forse per i retaggi culturali che abbiamo. Le istituzioni non hanno saputo seguire la velocità di quest’arte. Davvero solo da due anni a questa parte, grazie a una riforma del Ministro Franceschini, è cambiato lo sguardo e il coinvolgimento del fumetto nelle reti più tradizionali. Parlare di prospettive per il futuro non è facile, con i vertici del Ministero abbiamo valutato che ci sono norme da rivedere per l’assestamento di bilancio, lavoreremo dunque per recuperare fondi da destinare al mondo del fumetto. Nel raggiungimento di questo obiettivo non siamo soli, è ovviamente coinvolto anche il ministero dell’Economia”.

ISA VINCE TUTTO. IL WEB COMIC CHE RACCONTA PALAZZO DUCALE ALLE NUOVE GENERAZIONI

A conferma del fatto che il fumetto possa essere strumento didattico e divulgativo c’è il successo ‘Isa vince tutto’. Un web comic nato da un’idea di Palazzo Ducale, prodotto da Rulez, scritto da Lorenzo Ghetti e disegnato da Rita Petruccioli. Ventiquattro episodi autoconclusivi sui social e online, in uscita 9 vignette alla volta a cadenza settimanale, raccontano Isabella d’Este con il linguaggio di oggi. I racconti dedicati alla ‘Prima donna del Rinascimento’ stanno conquistando le nuove generazioni e il progetto ha il patrocinio del ministero della Cultura.

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