Anche per i commercialisti è tempo di pagelle. Fiscali. Con l’arrivo da pochi giorni del software per gli Isa (indici sintetici di affidabilità) il mese di luglio sta mettendo a dura prova gli studi che hanno iniziato a testare lo strumento sostitutivo degli studi di settore. L’impegno non è da poco: basti pensare che sono 152 le versioni Isa rilasciate per altrettante attività. In rete i professionisti contabili han no cominciato a scambiarsi le prime impressioni (si vedano alcuni esempi a fianco) e a condividere i tanti dubbi. L’impressione è che la proroga dei versamenti al 30 settembre, conceda un po’ di sollievo ma non basti a scongiurare il tour de force prima delle ferie. La conferma arriva anche dagli oltre cento giovani commercialisti tra segretari, consiglieri e presidenti locali, della rete di Ugdcec che il Sole 24 Ore ha interpellato grazie ai social. Da tutti lo slittamento è stato accolto con favore. Da Modena Andrea Salerno spiega che «grazie alla proroga ampia che da sollievo a imprese e professionisti nel mese di agosto» ha rinviato tutto a settembre anche perché «ora abbiamo altre urgenze da gestire». Ma qualcuno mette in guardia dai rischi per i clienti: «La proroga è sacrosanta- premette Alessandro Bonandini – ma a luglio i clienti vorranno comunque sapere quante imposte devono pagare». In tanti si sono organizzati per far fronte al super lavoro di questo mese: «Dedicherò almeno un’ora a ogni cliente e compilerò i quadri con il responsabile della società al mio fianco» spiega Michela Bonini, studio a Lucca. Ma c’è anche chi promette di cavarsela in una mezz’ora, grazie al digitale. «Il nostro gestionale permette la condivisione degli Isa online – preannuncia Giacomo Goria, tre sedi a Chiavari, Milano e Genova così il cliente può compilare da remoto i quadri che competono a lui. Per assisterlo abbiamo organizzato un seminario online». Anche il Consiglio nazionale si sta muovendo: è fissato per il 17 luglio il videoforum per gli iscritti con i chiarimenti di Entrate e Sose. «Stiamo raccogliendo le segnalazioni di anomalia da sottoporre all’Agenzia – anticipa Maurizio Postai, consigliere con delega alla fiscalità io stesso sto rilevando su di me un eccessiva sensibilità di alcuni indici: basta un lieve scostamento dai compensi medi, ad esempio, per farmi perdere ogni premialità». Già perché una volta ottenuto il “voto fiscale” il commercialista deve illustrarlo al cliente insieme alle opzioni possibili: accettare il verdetto (con i rischi di accertamenti) o migliorarlo con versamenti integrativi. In molti tra i consulenti hanno già impostato una strategia. «Lascerò per settembre chi ha voti bassi e intermedi perché in questi casi possono arrivare correzioni che cambiano il risultato» afferma Giuseppe Bruno dalla provincia di Messina. Mentre Roberta Beccarla (Enna), preferisce lasciare «ogni valutazione al cliente, anche se – precisa – mi prenderò tutto il tempo per spiegargli le conseguenze». Più tempo invocano Cndcec e Ugdcec che chiedono Isa facoltativi per quest’anno. «Dobbiamo avere il tempo di capire lo strumento – conclude Postal – per forza di cose questo sarà un anno sperimentale, ma la prima impressione è che per ora professionisti e contribuenti siano poco propensi a integrare ricavi e compensi sulla base di uno strumento sconosciuto».

FONTEIl Sole 24 Ore
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