Al via gli incentivi fiscali per chi investe nell’innovazione. Le persone fisiche e le società potranno portare in detrazione il 30% delle somme investite in start-up e pmi innovative, con un tetto di un milione di euro per le persone fisiche e di 1,8 milioni di euro per le società. Ogni start-up innovativa o pmi innovativa potrà ricevere nel periodo di vigenza del regime agevolativo al massimo 15 milioni di euro di conferimenti. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 5 luglio 2019 è stato pubblicato il decreto 7 maggio 2019 del ministero dell’economia e delle finanze che approva le modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in pmi innovative e fa seguito alla decisione della Commissione europea che, a dicembre 2018, aveva approvato la misura di aiuto di stato. L’intento del decreto è quello di consolidare in un unico provvedimento le disposizioni di attuazione su questa tipologia di incentivi che si sono succedute nel tempo a partire dal 2012, principalmente ampliando il novero dei beneficiari ed elevando la portata dell’aiuto. Incentivo del 30%. I soggetti passivi Irpef possono detrarre dall’imposta lorda, un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a un milione di euro, in ciascun periodo d’imposta. La detrazione, se di ammontare superiore all’imposta dovuta, può anche essere riportata nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo. Per i soggetti passivi Ires, la deduzione dal reddito è nella stessa misura del 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, ma il tetto massimo è elevato a 1,8 milioni di euro, eventualmente riportabile non oltre il terzo periodo d’imposta successivo. L’agevolazione non è sottoposta solo al tetto massimo di importo per investitore, ma prevede anche un limite massimo complessivo di conferimenti che ciascuna start-up innovativa o pmi innovativa può ricevere nel periodo di vigenza del regime agevolativo, pari a 15 milioni di euro. Gli investitori possono cumulare questo incentivo con gli incentivi già previsti per la remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell’incubatore certificato. Agevolati i conferimenti in denaro. Gli incentivi fiscali spettano ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito del le persone fisiche, nonché ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società. Il presupposto è che tali soggetti effettuino un investimento agevolato in una o più startup innovative o pmi innovative ammissibili nei periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016. Ai fini del calcolo dell’agevolazione, rilevano i conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative, delle pmi innovative ammissibili o delle società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o pini innovative ammissibili, anche in seguito alla conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione, nonché gli investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio; è considerato conferimento in denaro anche la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del capitale. La documentazione utile. Gli investitori dovranno conservare una certificazione della start-up innovativa o pmi innovativa ammissibile che attesti di non avere superato il limite di 15 milioni di euro, ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione. Tale certificazione dovrà essere rilasciata entro sessanta giorni dal conferimento oppure, per i conferimenti effettuati a partire dal 2017 e fino alla data di entrata in vigore del decreto, entro il 3 settembre 2019. Gli investitori dovranno anche conservare una copia del piano di investimento della startup innovativa o pmi innovativa ammissibile, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto della prevista attività della medesima impresa, sui relativi prodotti, nonché sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti.

FONTEItaliaOggi
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