L’appello di Carmela Bucalo.

“I dati forniti dall’Inail sono drammatici, registrano un aumento delle denunce di infortunio che si aggira sui 194.000 casi nel trimestre 2022. Va aumentata la prevenzione, non basta intervenire nel momento in cui la tragedia si è verificata. La prevenzione va resa più efficace attraverso i controlli, soprattutto del settore dell’edilizia e dell’agricoltura dove si registra un numero maggiore di infortuni. Ma abbiamo un numero inferiore di ispettori rispetto al numero di controlli da effettuare, diminuito negli ultimi dieci anni in seguito alla riforma del 2015 che ha unificato le due materie quella dell’Inps e dell’Inail senza conseguire risultati positivi. Quella dei controlli è una problematica importante al pari della formazione. Inoltre bisogna eliminare il lavoro precario, è in quelle maglie che si va ad insidiare la mancanza di tutele sulla sicurezza. L’emergenza sanitaria si è trasformata in una emergenza economica e molte aziende sono costrette a ridurre i costi e dove non c’è la cultura di considerare la sicurezza la stessa è considerata un onere da tagliare”.