L’opinione di Vita Martinciglio. “Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza arrivano 400 milioni di euro per le imprese femminili e per l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro. Risorse importanti accanto alle quali occorre rilanciare un sistema di certificazione sulla parità di genere nelle aziende e negli enti pubblici. Con la nostra proposta di legge sulla parità salariale prevediamo proprio questo. Siamo intervenuti sul tema delle discriminazioni dirette e indirette per tutti gli atti di natura organizzativa che penalizzano le donne nello sviluppo della carriera lavorativa, sulle premialità con sgravi contributivi per le aziende che investono in questo senso, per fronteggiare la carenza di servizi per l’infanzia. Bisogna agire sul potenziamento di strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, introducendo il concetto di cura della famiglia per uomini e donne, oltre a misure specifiche per la messa a regime del baby sitting e per il welfare aziendale. Non è solo una questione politica ma soprattutto culturale”.