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ROMA – È morto questa mattina Leonardo Del Vecchio, aveva 87 anni. Il fondatore di Luxottica si trovava al San Raffaele di Milano dove era ricovrato in terapia intensiva a seguito di una polmonite.

“È un momento di grande tristezza perché è uno degli uomini che hanno reso grande questo paese. Noi nel mondo siamo leader negli occhiali e questo lo dobbiamo unicamente a Leonardo Del Vecchio”, ha dichiarato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, a margine di un evento sul futuro dell’aeroporto di Malpensa nella sede dell’associazione datoriale lombarda. Spada parla di “un imprenditore che si è fatto da solo, un ex martinitt (dal nome dell’orfanotrofio nel quale è cresciuto) e questa è una cosa che mi lega molto a lui, perché anche mio padre era un martinitt di corso Magenta, dove c’è il palazzo delle Stelline. È uno degli imprenditori che ha fatto la storia di un’industria che è quella degli occhiali, partendo da una piccola azienda e riuscendo a mettere insieme un grandissimo polo”.

Nato il 22 maggio del 1935 a Milano da una famiglia pugliese, da piccolo viene mandato dalla madre nel collegio Martinitt dove resta fino all’età di 15 anni. Quindi inizia a lavorare in una fabbrica e in seguito segue i corsi serali di design e incisione all’Accademia di Brera. Nasce qui la passione che lo porterà ad aprire ad Agordo, in provincia di Belluno, una sua bottega di montature per occhiali e, nel 1967, a iniziare la produzione di una personale linea con marchio Luxottica. Inizia li una scalata che lo porterà a diventare leader del settore e uno dei più grandi imprenditori d’Europa. L’ultima avventura lo ha visto al fianco del creatore di Facebook Mark Zuckerberg con il quale ha avviato una collaborazione per innovare gli “smart glasses” a marchio Ray-Ban, capaci di pubblicare e gestire foto, musica e telefonate.

ZAIA: “È STATO TRA GLI ARTEFICI DELLA RISCOSSA DEL VENETO”

“Amo ripetere spesso che solo i pessimisti non fanno fortuna. Penso che il cavalier Del Vecchio sia stato la dimostrazione vivente di questo modo di dire; un uomo che con la sua determinazione e la sua visione del lavoro, dal nulla si è attestato nella classifica degli imprenditori di maggior successo in tutto il mondo. Desidero ricordarlo come uno degli artefici della riscossa della nostra terra, in particolare del riscatto economico delle nostre montagne. Il Veneto gli deve molto”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.

“Fu un imprenditore che ha guardato ben oltre i propri sogni. Della bottega che aveva messo su con sudore ad Agordo poteva già considerarsi soddisfatto e realizzato alla fine degli anni Cinquanta. Ma da quella bottega è nata una piccola impresa, la Luxottica, che in breve è cresciuta fino ad essere una grandissima realtà produttiva, alla capo della quale Del Vecchio ha scalato la finanza internazionale, portando il Veneto alla ribalta del mondo”, ricorda Zaia. “Sono numerosissime le persone delle nostre valli dolomitiche che grazie a lui hanno trovato un lavoro segnando la via del benessere per intere famiglie. Se il Veneto è oggi quella grande realtà produttiva ed economica che intendiamo mantenere e accrescere è grazie a figure come Del Vecchio che hanno creduto nel nostro lavoro e nella nostra gente. Invio le mie condoglianze ai familiari e a lui un pensiero”, conclude.

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