La proposta di Alessandro Colucci (Noi con l’Italia).

“La strada giusta è quella di convertire i trenta milioni di euro impiegati per il Reddito di Cittadinanza nel taglio del cuneo fiscale. Una misura che amplierà gli effetti sui mercati generando positività. Il premier Draghi intendeva proprio questo quando parlava di debito buono e debito cattivo. Un euro investito dallo Stato deve produrre una somma maggiore. Il taglio del costo del lavoro è la ricetta per la quale ci batteremo. Il nostro Paese deve tornare a essere credibile e appetibile dalle multinazionali che devono sapere che in Italia trovano dei giovani talenti e delle capacità sulle quali è possibile investire. 

Il lavoro lo danno le imprese, non certo un decreto legge o provvedimenti di assistenzialismo. Crediamo che sia sbagliato il principio con il quale viene riconosciuto il Rdc. Ci sono altri modi per aiutare chi è in difficoltà. Erogare risorse per non andare a lavorare è un segnale sbagliato. Il ‘Reddito’ sta distraendo i giovani, la nostra forza lavoro del presente e del futuro”.