C’è tempo fino al 5 agosto per pagare la prima rata della rottamazione ter senza rischiare di perdere i benefici e la scontistica dello strumento. Benché il termine del pagamento fosse stato fissato per ieri mercoledì 31 luglio, grazie al concetto di “lieve ritardo” dei versamenti per la definizione agevolata, introdotta dal decreto legge 119/2018 23 ottobre 2018, n. 119 (in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 247 del 23 ottobre 2018) i debitori potranno effettuare i pagamenti entro il lunedì 5 agosto.
Il comma 14-bis dell’articolo 3 del dl 119/2018 dispone infatti che “nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi”.
Gli effetti dell’inefficacia del terzo atto della definizione agevolata delle cartelle, che si realizzano in caso di mancato ovvero insufficiente o tardivo versamento di quell’unica rata o di una di quelle successive alla prima, sono due e disciplinati appunto dal comma 14 dell’articolo 3 del decreto fiscale.
Il primo è appunto che la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione. Il secondo (di cui alla lettera b del comma 14) è di certo estremamente rigido e vieta successive rateizzazioni i sensi dell’articolo 19 del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 del debito «scaduto» (totale o residuo). I servizi attivi dell’Agenzia delle entrate-riscossione. Essendo possibile effettuare il pagamento della prima o unica rata della rottamazione ter entro il 5 agosto, l’AdER ha tenuto attivi e disponibili per i cittadini i servizi online relativi all’ottenimento della copia della «comunicazione delle somme dovute» e anche il servizio CONTITU per mettere mano ai piani di rateazione concessi. Coloro che non hanno ricevuto o che per qualsiasi motivo hanno la necessità di avere copia di bollettini di pagamento inviati insieme alla comunicazione delle somme dovute potranno quindi utilizzare ancora il form presente Sul portalewww.agenziaentrateriscossione.gov.it, il servizio disponibile in area pubblica, senza necessità di pin e pas- sword, compilando la scheda «Richiesta comunicazione» e allegando un documento di riconoscimento. Nell’area riservata del sito, accedendo con le credenziali personali, è possibile scaricarla direttamente. Con il CONTITU invece i debitori hanno la possibilità di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella «Comunicazione delle somme dovute» escludendo dunque alcuni carichi «rottamati». E opportuno segnalare che è possibile effettuare il ricalcolo fino a un massimo di tré volte per ciascuna comunicazione e che le cartelle e gli avvisi contenuti nella domanda presentata e per i quali il contribuente sceglie di non aderire alla definizione agevolata, non potranno essere rateizzati e l’Agenzia delle entrate-riscossione dovrà riprendere, come previsto dalla legge, le azioni di recupero. Visti i tempi tecnici di evasione delle pratiche online da parte dell’AdER, in caso di richiesta copia della comunicazione delle somme dovute, è consigliabile procedere entro il 3 agosto all’invio delle istanze per evitare di ricevere i documenti oltre la scadenza (questa volta ultima) del 5 agosto.

FONTEItaliaOggi
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