I commercialisti rispondono sugli Isa. Dopo la doccia fredda di ieri, a fronte della la risposta del ministro dell’economia Giovanni Tria, sugli Isa, il quale ha sostenuto che con gli indici sintetici di affidabilità (Isa) si va avanti senza ripensamenti, l’Associazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Adc) e l’Associazione nazionale commercialisti (Anc) precisano, con una nota congiunta, che la loro interrogazione riguardava la disapplicazione degli Isa per il 2018, non il ritorno degli studi di settore. Durante l’interrogazione di ieri alla Camera, il ministro Tria ha affermato che tornare ai vecchi studi di settore sarebbe un passo indietro. Tuttavia i Presidenti Ade e Anc, Enzo De Maggio e Marco Cuchel tengono a precisare «che non abbiamo mai chiesto di tornare agli studi di settore mentre è stata chiesta semplicemente la disapplicazione per il 2018 vista l’inadeguatezza di questo strumento, le cui conseguenze non si possono far pagare alle imprese e ai professionisti intermediari». I commercialisti hanno più volte denunciano la condizione di indeterminatezza riguardo lo strumento Isa, che diventa ogni giorno più ingestibile. Il susseguirsi infatti delle nuove versioni del software rilasciate dall’Agenzia delle entrate, l’ennesimo aggiornamento è la versione 1.0.5 del 31 luglio scorso, non permette di avere certezza dei punteggi elaborati, con calcoli da rifare da capo ogni volta e risultati che si modificano. «Ð Ministro non ha semplicemente deciso di ignorare gli allarmi lanciati dalla categoria, ha ignorato, ed è cosa ben più grave, quanto espresso da alcuni dei Garanti dei contribuenti, i quali hanno rappresentato al Ministero le stesse preoccupazioni manifestate dalle Associazioni rispetto alla difficile applicazione degli Isa», riporta la nota. Infine, a fronte della pausa estiva di agosto, la straordinarietà della proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2019 per il versamento delle imposte dovute dai contribuenti soggetti agli Isa, non è sufficiente a risolvere i problemi.

FONTEItaliaOggi
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