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ROMA – Il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha avuto un confronto con il presidente Mario Draghi per evitare di porre la questione di fiducia sul dl Aiuti. Ma il premier ha indicato come unica via percorribile la richiesta di fiducia al Senato sul provvedimento. La fiducia sarà posta al termine della discussione generale. Lo riferiscono fonti di governo.

Ieri dopo una lunga giornata che ha visto riunito il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte in conferenza stampa ha fatto sapere che oggi in Senato il M5S non parteciperà al voto di fiducia sul decreto Aiuti. “Non possiamo che agire con coerenza”, ha detto. “Siamo disponibili a dialogare e dare un nostro contributo costruttivo a questo governo e al premier Draghi- ha sottolineato- ma non siamo disponibili a dare una cambiale in bianco”.

DI MAIO: “GRAVE NON VOTARE LA FIDUCIA, SERVE VERIFICA MAGGIORANZA”

“Non votare la fiducia al Governo è un fatto grave, è doverosa una verifica di maggioranza. Una crisi di governo nel bel mezzo di una guerra è un chiaro atto di irresponsabilità, così si condanna il Paese al baratro”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, di Insieme per il futuro.

FRANCESCHINI: “È UNA GIORNATA COMPLICATA”

“È una giornata complicata che potrebbe trasformare questo incontro in una sorta di rendiconto del lavoro fatto”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, aprendo il suo intervento alla presentazione del Rapporto Federculture.

BERLUSCONI: “CRISI TUTTA COLPA DEL M5S, NOI PRONTI ALLE URNE”

“Gli italiani assistono con stupore e preoccupazione a quanto sta accadendo in queste ore ai vertici della politica nazionale. Da troppo tempo, prima con finalità di logoramento e poi con un atteggiamento distruttivo, il M5S sta compromettendo l’esistenza stessa del Governo. Di fronte a questa strategia irresponsabile, della quale i cittadini sono spettatori attoniti, Forza Italia, consapevole delle emergenze da affrontare, non ha mai abbandonato l’atteggiamento di responsabilità avviato con la partecipazione all’esecutivo guidato da Mario Draghi”. Lo dice Silvio Berlusconi in una nota.

“Il Movimento 5 Stelle ha deciso di voltare le spalle agli italiani – prosegue il leader di Forza Italia – I numeri dicono che il Governo potrebbe proseguire il suo lavoro fine alla fine della legislatura anche senza il M5S. Forza Italia, in continuità con l’atteggiamento di responsabilità che ha sempre contraddistinto la sua azione, attende con rispetto le determinazioni del Presidente Draghi e le indicazioni che darà il Capo dello Stato. È chiaro e innegabile che eventuali elezioni anticipate in un momento così delicato per l’Italia saranno da attribuire unicamente all’atteggiamento irresponsabile dei 5S – rimarca Berlusconi -. Se questo dovesse accadere, andare alle urne non ci preoccupa: anzi siamo certi che il risultato elettorale premierebbe il centrodestra e in particolare – come dimostrano tutti i sondaggi – l’atteggiamento responsabile e costruttivo di Forza Italia. In ogni caso siamo pronti ad affrontare ogni eventualità avendo come stella polare l’interesse degli italiani”.

CALENDA-DELLA VEDOVA: “PER AZIONE/+EUROPA AVANTI CON DRAGHI”

“La decisione di Conte e del M5S di non votare la fiducia sul decreto aiuti è grave ed irresponsabile, oltre che essere maturata in modo grottesco. Si tratta di una decisione tutta politica, non motivabile con l’attività del governo Draghi e tantomeno con il merito del provvedimento”. È quanto si legge in una nota congiunta dei segretari di Azione e +Europa, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova.

“Più Europa ed Azione sono stati all’opposizione sia del Conte uno che del Conte bis e hanno sempre messo in guardia sul fatto che il M5S rimanesse la forza populista che è sempre stata e su quanto fosse fuori dalla realtà considerarlo un punto di riferimento dei progressisti. Di fronte al danno che la scelta di Conte già sta provocando all’Italia – prosegue la nota – in un momento cruciale segnato dalla guerra di Putin, dalla crisi energetica, dall’inflazione a dalla necessità di completare l’avvio del Pnrr, vogliamo ribadire la nostra stima e fiducia nel confronti di Mario Draghi. Siamo pronti a sostenerlo con ancor maggiore determinazione nel prosieguo della legislatura, convinti come siamo che la sua leadership sul piano interno ed internazionale possa dare molto all’Italia nei prossimi mesi”.

GENTILONI: “UE SEGUE SITUAZIONE ITALIA CON PREOCCUPATO STUPORE”

“Seguiamo la situazione italiana con preoccupato stupore”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa a Bruxelles sulle previsioni economiche estive della Commissione europea. “In queste acque agitate, con la guerra, l’alta inflazione e le tensioni geopolitiche, la stabilità è un valore di per sé. Credo che in questo momento serva coesione, non possiamo procurare instabilità” ha concluso il commissario, già presidente del Consiglio tra il 2016 e il 2018.

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