Riapertura più ampia per la rottamazione-bis. Ma anche più tempo per aderire. Un emendamento al decreto fiscale presentato dal capogruppo Pd in commissione Bilancio, Giorgio Santini, riscrive regole, modalità e termini della definizione agevolata. In pratica, potranno accedere alla chiusura dei conti con Agenzia della Riscossione tutti i contribuenti che non avevano aderito alla prima edizione. Si tratterebbe di una sanatoria senza soluzione di continuità che include, come già prevede il testo in vigore del Dl 148/2017, anche chi non era in regola con i versamenti dei vecchi piani rateali al 31 dicembre dello scorso anno. L’emendamento conferma la possibilità di sfruttare la sanatoria peri carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 al 30 settembre 2017: al momento, quindi, non si profilerebbe nessuna estensione a fine 2017. E, come anticipato, ci sarà più tempo per fare le proprie scelte: l’adesione viene spostata per tutti al 15 maggio 2018. Entro fine anno, e non più entro fine ottobre (anche se i primi modelli sono stati già pubblicati),l’Agenzia della Riscossione dovrà predispone tutta la modulistica necessaria per debitori “vecchi” e più recenti. Il numero massimo di rate in cui saldare il dovuto resta di cinque (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Resta, invece, la riduzione a tre ma con una diversa modulazione degli importi dovuti e del calendario per i “ripescati” con i vecchi piani di dilazione. In primo luogo, il termine del 31 maggio 2018 per saldare le rate non pagate si sposta al mese di luglio. Dopo di che, la rottamazione vera e propria si chiuderà con due versamenti pari all’8o% delle somme dovute da effettuare entro ottobre e novembre 2018, mentre l’ultima tranche (il 20% residuo) sarà dovuta entro febbraio 2019. In terna di calendario altra novità riguarda chi non ha pagato o ha pagato solo in parte le prime due rate di luglio e settembre della rottamazione in corsa Chi risalirà sul treno mettendosi in regola pagando gli importati “saltati” e la terza rata entro fine novembre 2017 poi avrà più tempo per pagare la quarta rata, che scadrà a luglio 2018 (il termine originario era aprile). Le modifiche prospettate dall’emendamento Santini, che saranno operative solo dopo il via libera del Parlamento e la pubblicazione della legge di conversione in «Gazzetta Ufficiale», si applicheranno anche alle domande di definizione già presentate. Sempre con un emendamento di Santini la maggioranza punta a estendere la nuova rottamazione alle multe e ai tributi locali.

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