fisco,-cuchel-(commercialisti):-“bene-stop-notifiche-delle-cartelle-esattoriali”

Pace fiscale, alla cassa il prossimo 31 luglio. Scadono le rate del 2021 sospese durante il Covid. I pagamenti saranno considerati validi se effettuati entro l’8 agosto 2022 per effetto dei 5 giorni di tolleranza. Per la rottamazione-ter si tratta del penultimo versamento dell’anno, il prossimo fissato per il 30 novembre 2022 (valido fino al 5 dicembre con il lieve ritardo), con il quale si concluderà la regolarizzazione delle rate pregresse targate dal 2020 al 2022, in conseguenza del nuovo calendario dei versamenti stabilito dal decreto sostegni ter (il decreto legge 4/2022) per tentare di ripescare gli oltre 500 decaduti dalle sanatorie lo scorso dicembre. Per il saldo e stralcio invece si tratta dell’ultimo versamento dell’anno poiché la disposizione non prevedeva rate in scadenza oltre l’annualità 2021. E’ fondamentale ricordare che qualora non venga rispettato il termine lungo di pagamento fissato per l’8 agosto, in caso di omessi o parziali versamenti, le misure agevolative citate non si perfezioneranno e scatteranno le pesanti conseguenze prodotte dalla decadenza dai piani di dilazione. La scadenza banco di prova per “pesare” gli effetti del ripescaggio. La scadenza del 31 luglio, a ridosso del tax day dello scorso 30 giugno e con molti contribuenti che verseranno le imposte entro il 22 ago sto con la maggiorazione dello 0,4%, è un vero e proprio banco di prova, un test di tenuta della liquidità, per vedere gli effetti del ripescaggio dei decaduti stabilito dal decreto sostegni ter. Lo scorso 14 dicembre infatti oltre 500 mila contribuenti non riuscirono a corrispondere tutte le rate 2020 e 2021 sospese durante il covid, decadendo dai benefici di rottamazione ter e saldo e stralcio e generando al contempo un ammanco per l’erario di 2.45 miliardi di euro. I dati furono resi noti lo scorso 17 febbraio grazie alla risposta (n.3-03022) del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Maria Cecilia Guerra in commissione VI del Senato, ad una interrogazione formulata dal senatore Emiliano Fenu. Il legislatore, per venire incontro i contribuenti ed per ridurre il più possibile il buco nelle casse dello Stato, intervenne in sede di conversione del decreto sostegni ter inserendo l’articolo 10-quinquies con il quale veniva riscritto il calendario dei pagamenti della pace fiscale con effetto retroattivo di fatto riammettendo nei termini tutti i decaduti. In base a quanto previsto dal citato articolo, il versamento delle rate da corrispondere negli anni 2020,2021 e 2022 ai fini delle definizioni agevolate (rottamazione ter e saldo e stralcio) è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni a patto che le rate 2020 vengano corrisposte entro il prossimo 30 aprile, quelle 2021 entro il 31 luglio 2022 e quelle 2022 (relative solo per la rottamazione ter) entro il 30 novembre 2022. L’agenzia delle entrate-riscossione con le risposte alle domande più frequenti pubblicate lo scorso 29 marzo ha provveduto a comunicare il nuovo scadenzario comprensivo anche dei cinque giorni di tolleranza indicando quindi che i pagamenti il cui termine è fissato al 30 aprile sono ritenuti nei termini se corrisposti entro il 9 maggio, quelli del 31 luglio fino all’8 agosto e quelli del 30 novembre fino al 5 dicembre 2022. Chi non rispetterà i termini “ristrutturati” decadrà dai benefìci delle sanatorie con la conseguenza che i versamenti effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto, la restante parte del debito potrà essere riscossa immediatamente dall’agenzia delle entrate riscossione ed il carico residuo non potrà essere ulteriormente rateizzato.