tg-sanità,-edizione-del-18-luglio-2022

VACCINO, QUARTA DOSE PER GLI OVER 60 E FRAGILI, ARRIVA IL PIANO PER LE REGIONI

“Servirà 1 hub vaccinale ogni 50mila abitanti e il numero delle somministrazioni giornaliere dovrebbe attestarsi almeno alle 100mila dosi al giorno”. È quanto prevedono le linee di indirizzo per l”Estensione della platea vaccinale destinataria della seconda dose di richiamo (booster) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Covid contenute nella lettera inviata alle Regioni dal generale Tommaso Petroni, a capo dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale. È pronto, dunque, il piano per la nuova campagna vaccinale in Italia per la quarta dose di vaccino contro il Covid-19 agli over 60 e ai fragili in Italia.

VACCINO, SILERI: “FARE SUBITO LA QUARTA DOSE, NON ATTENDERE I NUOVI VACCINI”

“È un errore attendere il vaccino aggiornato. Oggi i vaccini, sebbene creati sul virus originario, funzionano molto bene contro la forma grave della malattia, anche contro la variante Omicron e le sue sotto-varianti”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ai microfoni di Radio Capital sulla somministrazione della quarta dose per over 60 e fragili. Per il prossimo autunno “non è prevista nessuna misura restrittiva”, ha aggiunto Sileri, che si è espresso anche contro l’uso delle mascherine a scuola: “Penso che sotto una certa età non serva”, ha concluso.

VACCINO, L’EMA ESAMINA DUE VACCINI AGGIORNATI CONTRO LE VARIANTI

L’Ema sta attualmente esaminando due vaccini aggiornati contro le varianti. L’Agenzia Europea del Farmaco prevede di avere vaccini di nuova generazione approvati entro settembre. Nel frattempo rimarca con forza il sì alla quarta dose per over 60 e fragili, esortando tutti coloro che ne hanno la possibilità e diritto a farsi vaccinare. Inoltre, raccomanda di pianificare i richiami anti-Covid autunnali combinandoli con quelli antinfluenzali. Emir Cooke, direttore esecutivo dell’Ema, ha detto: “I vaccini attualmente autorizzati restano importantissimi per il secondo richiamo nelle persone più vulnerabili”.

COVID, PREGLIASCO: “IN INVERNO COMPETIZIONE NEGATIVA TRA VIRUS E INFLUENZA”

“Quest’inverno temo che ci sarà una competizione, purtroppo per noi negativa, tra Covid e virus influenzale”. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire. Secondo il virologo, durante l’inverno, a causa degli sbalzi termici e dello stare più in luoghi chiusi, dobbiamo quindi aspettarci una “risalita naturale di casi Covid- ha aggiunto- anche a causa della variante BA.2.75, che potrebbe infastidirci nel prossimo futuro”.

IN ITALIA 4 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO DI DIABETE

In Europa il diabete colpisce 62 milioni di persone. Nel 2021 ha causato oltre 1 milione di decessi, rappresentando la quarta causa di morte. In Italia, ad oggi, sono quasi 4 milioni le persone con diabete, che è la causa iniziale o concausa di oltre 80mila morti ogni anno, pari a circa 9 decessi ogni ora. Una pandemia ‘silenziosa’ con importanti costi sociali e umani che è destinata a crescere. Intanto la qualità dell’assistenza diabetologica italiana è tra le migliori a livello mondiale, ma “ci sono ancora dei margini di miglioramento”. Se n’è discusso in occasione del 15esimo Forum organizzato la settimana scorsa a Roma da IBDO Foundation e dall’intergruppo parlamentare ‘Obesità e Diabete’, in collaborazione con l’università degli Studi di Roma Tor Vergata.

BONUS PSICOLOGICO, SOLETERRE: “IL 75% DEGLI ITALIANI LO RITIENE UTILE”

“Il 62% degli italiani dichiara di aver sentito parlare del ‘Bonus psicologo’, e il 75% lo ritiene utile. Solo il 14% conosce però la modalità di accesso al bonus, e di questi il 24% sarà propenso ad utilizzarlo”. Lo ha fatto sapere Damiano Rizzi, presidente di Fondazione Soleterre, presentando alla Camera la ricerca ‘Bonus psicologo: quanto ne sanno davvero gli italiani?’. Una ricerca che ha evidenziato come la popolazione percepisce la propria salute mentale e quanto conosce il bonus. “Il mio pensiero personale- ha proseguito Rizzi- è che lo psicologo debba essere come il medico di base o il pediatra, una figura con cui familiarizzare fin dall’inizio”.

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