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La storia del numero 10 più amato del calcio italiano arriva in tv. Andrà in onda su Rai1 domenica 24, in prima serata e in prima visione alle 21.25, “Mi chiamo Francesco Totti”, il film firmato da Alex Infascelli con lo stesso ex calciatore, tratto dal suo libro “Un Capitano” scritto con Paolo Condò. 

LA TRAMA

È la sera del 27 maggio 2017. A Roma, al centro dello stadio Olimpico c’è un uomo, ha il viso coperto dal cappuccio della felpa ed è solo. Ma qui, al centro del campo e sotto la curva Sud, quest’uomo ha rappresentato al meglio e per più di vent’anni la Roma. È il Capitano, Francesco Totti, che alla vigilia della festa d’addio decide di raccontarsi a volto scoperto,  in modo intimo e spontaneo. Inizia così il docufilm di Alex Infascelli che nel 2021 ha ottenuto il Nastro d’Argento per il Cinema del reale e il David di Donatello per il miglior documentario.

Un giocatore dal talento straordinario, entrato nella storia del calcio, si rivela attraverso la propria voce raccontandole scelte personali, il rapporto con la sua città, i momenti della gloria e della sconfitta. Nel momento delicato in cui Totti lascia la carriera, si pone una serie di domande.  E come se fosse davanti alla moviola decide di “mandare un po’ n’attimo indietro” il film della sua vita. Inizia così un racconto di preziose immagini private e pubbliche che ripercorrono tutta la sua vita.

L’infanzia, la famiglia, l’esordio a sedici anni in serie A, le grandi imprese sportive: la vittoria del terzo scudetto della Roma nel 2001, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, il Mondiale 2006. La vita sentimentale, il suo primo incontro e poi matrimonio con Ilary Blasi, in questi giorni alle ribalte della cronaca per l’annuncio della separazione dopo vent’anni passati insieme e tre splendidi figli: Cristian, Chanel e Isabel.

Tra le immagini Francesco bambino, incerto nel camminare, ad un anno e mezzo dare il suo primo calcio ad un pallone sulla spiaggia di Torvajanica. Luoghi dell’infanzia in cui figura anche la scuola elementare del quartiere Appio Latino, dove a sei anni rivela il suo talento quando finalmente i bambini più grandi lo lasciano giocare a “Paperelle”.

Tra i vari aspetti al centro del documentario anche il rapporto del Capitano con Roma in cui decide di rimanere, rifiutando nel 2004 un contratto da capogiro con Il Real Madrid. E la Capitale ha ricambiato nominandolo “ottavo re di Roma”. 

Il docufilm è una produzione The Apartment e Wildside con Capri Entertainment e Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video. Soggetto e sceneggiatura sono di Alex Infascelli e Vincenzo Scuccimarra. 

IL TRAILER

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