tg-politico-parlamentare,-edizione-del-19-luglio-2022

DRAGHI VEDE LETTA E MATTARELLA, DOMANI IL D-DAY

Ore di incontri e trattative per evitare la fine della legislatura. Domani è il giorno decisivo, con le comunicazioni che il premier Mario Draghi terrà in mattinata in aula al Senato. Il presidente del Consiglio sta limando il discorso, ma per lui le condizioni sono chiare: ricostruire dentro la maggioranza un patto di fiducia che eviti gli ultimatum e le bandierine dei partiti. Se le forze politiche non si assumeranno le loro responsabilità, il presidente del Consiglio si dimetterà, stavolta in modo irrevocabile. Questa mattina Draghi ha avuto un colloquio a Palazzo Chigi con il segretario del Pd, Enrico Letta, poi è salito al Colle per vedere il Capo dello Stato. Con Sergio Mattarella ha parlato anche del viaggio in Algeria e degli accordi firmati ieri sul gas. Si moltiplicano gli appelli, da parte delle istituzioni e della società civile, perchè Draghi resti a Palazzo Chigi. La lettera dei sindaci ha raggiunto le duemila adesioni e anche il premier socialista spagnolo Sanchez ha detto che l’Europa ha bisogno di Draghi. Matteo Salvini ha riunito ministri e sottosegretari, poi ha sentito i governatori ed è stato ricevuto da Silvio Berlusconi a Villa Grande, la residenza romana del leader di Forza Italia. Salvini e Berlusconi si sono detti “sconcertati” del fatto che Draghi abbia incontrato solamente Letta. La linea di Lega e Forza Italia è quella di non voler proseguire un’altra esperienza di governo con il Movimento 5 stelle. Dall’opposizione, Giorgia Meloni, invece, vede solo le urne e attacca il Pd: “Noi siamo al 24%, perciò la sinistra teme il voto”. Nei 5 stelle, infine, siamo alla resa dei conti: un gruppo di pentastellati guidati dal capogruppo alla Camera Davide Crippa è pronto a una nuova scissione e a votare la fiducia a Draghi.

BORSELLINO, MATTARELLA: “FARE LUCE SU DEPISTAGGI”

Il 19 luglio del 1992, un terribile attentato mafioso in via D’Amelio a Palermo stroncò la vita del magistrato Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta. Oggi, a trent’anni di distanza, tutto il mondo politico ricorda il sacrificio e la dedizione del magistrato, e chiede di fare luce sui depistaggi che hanno inquinato le inchieste sulla strage. Il capo dello Stato Sergio Mattarella auspica che “i processi ancora in corso disvelino appieno le responsabilità di quel crudele attentato e degli oscuri tentativi di deviare le indagini- sottolinea il presidente della Repubblica- consentendo così al Paese di fare luce sul proprio passato e poter progredire nel presente”.

COVID RALLENTA, VERSO NUOVE REGOLE PER L’ISOLAMENTO

Dopo aver raggiunto il picco, la curva dell’epidemia ha imboccato la strada in discesa. Ma restano alti i contagi e il numero delle persone ricoverate. Per non parlare dei decessi: dall’inizio della pandemia le vittime sono più di 170 mila. E mentre le regioni si dicono pronte a somministrare la quarta dose anche ai turisti, si torna a parlare di una modifica delle regole sulla quarantena. I positivi che hanno completato il ciclo vaccinale, infatti, oggi devono rimanere isolati 7 giorni, anche se si sono già negativizzati. L’ipotesi su cui si lavora è questa: chi non ha più sintomi da 48 ore, e risulta negativo a un tampone eseguito in farmacia o dal medico, potrà uscire subito dall’isolamento.

BONUS BENZINA, 200 EURO PER I LAVORATORI

Arriva il bonus benzina da 200 euro per i lavoratori dipendenti. Con gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate, sono caduti i dubbi interpretativi sulla misura approvata lo scorso marzo. Tutti i datori di lavoro del settore privato, su base volontaria, potranno erogare ai propri dipendenti, entro il 2022, un benefit esentasse di 200 euro da utilizzare per l’acquisto di benzina, gasolio, Gpl, metano e anche per ricaricare la batteria dei veicoli elettrici o ibridi plug-in. Il bonus è destinato a tutti gli impiegati, non ci sono limiti di reddito.

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