ilona-staller-‘riabilitata’,-revocato-dopo-quasi-30-anni-l’ordine-di-arresto

ROMA – Ilona Staller non è più una ricercata da parte degli Stati Uniti. Dopo quasi 30 anni, infatti, è arrivata la revoca ufficiale dell’ordine di arresto cautelare che era stato spiccato dagli Usa nei suoi confronti all’epoca della vicenda giudiziaria con l’ex marito Jeff Koons e che la vedeva accusata di sottrazione internazionale di minore avendo portato via da New York il figlio Ludwig.

STALLER: SPERO DI TORNARE PRESTO NEGLI STATI UNITI

“Sono molto felice- ha detto Cicciolina subito dopo avere ricevuto la comunicazione- E adesso spero di tomare presto negli Stati Uniti”. La notizia è stata resa nota dal legale dell’ex pornostar, Luca Di Carlo, conosciuto come ‘L’avvocato del diavolo’ e che l’ha assistita in questa sua battaglia: “Ilona non è più una fuggitiva- ha detto- La polizia giudiziaria internazionale l’ha identificata nella sua abitazione e le ha notificato la revoca”. Luca Di Carlo, che nella sua carriera ha difeso tra gli altri Michael Jackson e la famiglia di Pablo Escobar, ma anche la piattaforma Pornhub, in passato si era rivolto per il caso di Ilona Staller anche alla Casa Bianca, all’allora presidente Donald Trump.

NELLA VICENDA COINVOLTO ANCHE L’FBI

Durante la sua partecipazione all’ultima edizione dell’Isola dei famosi, l’ex parlamentare aveva ricordato con dolore alcuni passaggi di questa sua vicenda. La Corte suprema di New York emise nel 1993 contro Ilona Staller l’ordine di arresto per sottrazione internazionale di minore e lei venne considerata ricercata. Con tanto di coinvolgimento dell’Fbi. Oltre alla condanna Jeff Koons aveva richiesto 8 milioni di dollari di risarcimento danni in quanto “padre sofferente”. Da quel momento per Cicciolina era iniziata la guerra legale in cui è stata appunto assistita dall’avvocato Di Carlo. Prima la vittoria processuale e adesso dopo tanti anni anche questa revoca.
]]

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it