fisco,-mef:-nel-2020-reddito-medio-sceso-a-21.750-euro-(-1,1%)

Una tempesta perfetta si sta per abbattere sugli italiani. A causarla, il concatenarsi di diversi fattori economici e geopolitici che concorrono ad alimentare nuovi timori sulle reali possibilità di vedere compiuta la tanto agognata ripartenza dell’economia italiana. Alla crisi economica post pandemica si aggiungono un’inflazione che ha superato l’8% e continua a salire vertiginosamente, insieme all’aumento dei costi energetici causato dal conflitto tra Russia e Ucraina. Di fronte a questa situazione i contribuenti devono fare i conti con il termine delle sospensioni delle cartelle esattoriali. E molti di loro hanno perso anche il beneficio della rateizzazione. Un quadro estremamente complesso quello che emerge dal webinar “Fisco, un’estate torrida con scadenze e crisi di governo” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, che ha visto un confronto serrato tra politici e professionisti per trovare opportune soluzioni. 

“Stiamo spingendo per un decreto Rottamazione quater che allarghi la piattaforma dei beneficiari –  ha dichiarato Alberto Gusmeroli (Lega), vicepresidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati – per realizzare una grande operazione di liquidità fiscale. Una misura che non penalizzi oltremodo chi non ha potuto pagare i debiti con il fisco distinguendo tra chi è in difficoltà e chi è un evasore fiscale. Anche le sanzioni devono essere calibrate con riferimento al danno sociale causato dai comportamenti dei contribuenti. L’evasione fiscale si combatte con le semplificazioni e con l’abbassamento della pressione fiscale”.  

La delicatezza del momento è stata sottolineata anche da Claudia Porchietto (deputata di Forza Italia in Commissione Attività Produttive a Montecitorio): “Siamo in un momento politico estremamente delicato. Il Parlamento sta lavorando ad alcuni provvedimenti importanti tra cui il decreto Aiuti e il disegno di legge Concorrenza, a cui si aggiungono le scadenze fiscali che stiamo seguendo con attenzione. Lo stop imposto dalle vacanze estive non ci voleva perché ci creerà problemi nel portare a compimento alcuni dei provvedimenti fondamentali. Sono senza dubbio settimane difficili ma abbiamo una grandissima responsabilità verso cittadini, professionisti e imprese che stanno guardando a questa crisi di governo come qualcosa di surreale”. 

I professionisti non esitano a farsi parte dirigente come confermato da Elbano de Nuccio (presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili): “Il Consiglio nazionale è molto attento alla concentrazione di emergenze che si stanno manifestando in questo momento storico. Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Mef per affrontare il delicato tema delle scadenze fiscali, problema atavico, chiedendo il depotenziamento della compressione di scadenze concentrate tra giugno e settembre dove gli studi professionali sono già oberati dalle dichiarazioni. Abbiamo proposto di sospendere le notifiche degli avvisi bonari e la messa in sicurezza delle pmi con provvedimenti che consentano alle imprese di rendere sostenibile i debiti con il fisco. Penso a una rateizzazione per debiti fiscali a 72 rate estendendo i benefici anche a chi è decaduto dal beneficio”. 

Sull’esigenza di semplificare si è soffermato Paolo Longoni (consigliere d’amministrazione della Cnpr): “Tutti hanno sottolineato la necessità di avviare un processo di semplificazione ma nonostante questo l’ultimo decreto non ne contiene nemmeno una”.