“Stiamo spingendo per un decreto sulla Rottamazione quater che allarghi la piattaforma dei beneficiari realizzando una grande operazione di liquidità fiscale. Una misura che non penalizzi oltremodo chi non ha potuto pagare i debiti con il fisco distinguendo tra chi è in difficoltà e chi è un evasore fiscale. Anche le sanzioni devono essere calibrate con riferimento al danno sociale causato dai comportamenti dei contribuenti. L’evasione fiscale si combatte con le semplificazioni e con l’abbassamento della pressione fiscale. Lo abbiamo dimostrato con la flat tax fino a 65mila euro i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Lo ha detto Alberto Gusmeroli (Lega), vicepresidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nel corso del webinar “Fisco, un’estate torrida con scadenze e crisi di governo” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.“La situazione economica non è delle migliori – ha proseguito Gusmeroli –. Inflazione alta e tassi d’interesse al rialzo hanno effetti negativi anche sul debito pubblico. Stiamo cercando di fronteggiare il caro energia, quello dei costi del carburante e delle materie prime con provvedimenti normativi, come il decreto Aiuti, ma bisogna essere più coraggiosi nel favorire l’accesso al credito”.”Siamo in un momento politico estremamente complicato – ha detto Claudia Porchietto, deputata di Forza Italia in Commissione Attività Produttive a Montecitorio –. Il Parlamento sta lavorando ad alcuni provvedimenti importanti tra cui il decreto Aiuti e il disegno di legge Concorrenza, a cui si aggiungono le scadenze fiscali che stiamo seguendo con attenzione. Lo stop imposto dalle vacanze estive non ci voleva perché ci creerà problemi nel portare a compimento alcuni dei provvedimenti fondamentali. È stato chiesto ai partiti di governo attenzione e senso di responsabilità, che sicuramente stiamo mettendo tutti, ma resta da capire se il Movimento 5 Stelle vorrà far precedere il governo con questa maggioranza. Sono senza dubbio settimane difficili ma abbiamo una grandissima responsabilità verso cittadini, professionisti e imprese che stanno guardando a questa crisi di governo come qualcosa di surreale”.”Il Consiglio nazionale – ha detto Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili – è molto attento alla concentrazione di emergenze che si stanno manifestando in questo momento storico. Quelle principali afferiscono all’aumento dei costi energetici che si traducono in aumento dei costi per le imprese e, di riflesso, sui cittadini. Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Mef per affrontare il delicato tema delle scadenze fiscali, problema atavico, chiedendo il depotenziamento della compressione di scadenze concentrate tra giugno e settembre dove gli studi professionali sono già oberati dalle dichiarazioni. Abbiamo proposto di sospendere le notifiche degli avvisi bonari e la messa in sicurezza delle pmi con provvedimenti che consentano alle imprese di rendere sostenibile i debiti con il fisco. Penso a una rateizzazione per debiti fiscali a 72 rate estendendo i benefici anche a chi è decaduto dal beneficio”.”Dobbiamo prendere atto che oltre alle scadenze ordinarie, che sono importanti e molteplici, – ha dichiarato Marco Cuchel, numero uno dell’Associazione nazionale commercialisti – si è aggiunta tutta una serie di altre complicazioni come l’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria per i forfettari, o i disservizi, le interruzioni e i malfunzionamenti della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, o ancora la famosa circolare che tutti gli anni viene emanata per illustrare le novità per le dichiarazioni dei redditi, emanata dopo ben una settimana dalla scadenza originale. Queste difficoltà hanno creato un corto circuito in tutta la categoria. Credo sia necessario un cambio di passo sia per l’Agenzia delle Entrate che per la pubblica amministrazione in generale. Per quanto riguarda i disservizi sul portale dell’Agenzia delle entrate, ricordo a tutti che sono stati evidenziati da quasi tutte le associazioni di categoria. A mio avviso sarebbe necessaria una revisione della proroga automatica, che si innesca ogni qual volta ci sono disservizi di questo genere, così si eviterà di emettere sanzioni inutili. Ritengo questo un atto di civiltà”.”Noi non possiamo sempre chiedere il rinvio delle scadenze, perché – ha affermato Luca Asvisio, presidente dell’Odcec di Torino – significa che in altri momenti dell’anno ci ritroveremo pieni di lavoro e comunque non saremmo in grado di gestire le pratiche. La nostra categoria è impegnata in una lotta continua con gli adempimenti. Questo meccanismo non funziona perché abbiamo bisogno di guardare al futuro di questa professione. Mi auguro che il cambio di governance all’interno del nostro Consiglio nazionale porti a cambiamenti fondamentali. Noi commercialisti ci siamo fatti trovare sempre pronti, ora è il momento di ricevere qualcosa in cambio dalla politica, ovvero la certezza della norma. Un semplice provvedimento come quello della sanatoria degli errori formali darebbe grande aiuto alla nostra categoria, rappresentando una sorta di assicurazione in quei momenti più critici, come quelli vissuti durante il Covid”.”In questo momento lo sforzo maggiore – ha detto Marcella Caradonna presidente Odcec Milano – è quello di cercare di evitare l’allargamento della forbice sociale che avviene nei momenti di difficoltà. Si sono accumulate una serie di problematiche che esasperano quelle presenti prima della pandemia dove eravamo già in crisi Dobbiamo affiancare le realtà più fragili attraverso percorsi di semplificazione e dare alle imprese la possibilità di poter pianificare finanziariamente il proprio futuro. Sono preoccupata dall’entrata in vigore del codice della crisi che, nella sua articolazione, mantiene alcuni provvedimenti che si potrebbero rivelare dei boomerang. Sarebbe il caso di sospendere queste previsioni e rivedere con attenzione gli effetti che comporterebbero nella vita delle imprese”.A ribadire l’allarme sulla criticità della situazione è stato anche Luigi Pagliuca, presidente della Cnpr. “Sugli italiani incombe una crisi di governo che, auspico, venga superata nel più breve tempo possibile. A questo – ha detto Pagliuca – vanno aggiunti l’incombenza di una guerra al centro dell’Europa, l’inflazione galoppante, il termine delle proroghe per gli adempimenti fiscali. Parliamo di una ‘tempesta perfetta’ che si sta per abbattere sugli italiani. Il nostro ruolo è quello di favorire il confronto tra i professionisti e il governo per trovare soluzioni utili a questa situazione complessa. C’è molta preoccupazione tra imprese e famiglie che vanno rassicurate”.Sull’esigenza di semplificare si è soffermato Paolo Longoni, consigliere d’amministrazione dell’ente previdenziale dei ragionieri e degli esperti contabili. “Tutti hanno sottolineato la necessità di avviare un processo di semplificazione. I 55 forum che abbiamo realizzato – ha proseguito Longoni – hanno sempre visto emergere con forza il tema della semplificazione. Nonostante questo l’ultimo decreto non contiene nemmeno una semplificazione. Contiene interpretazioni autentiche, estensioni e qualche proroga di termini. E’ evidente che per avviare un processo di semplificazione è necessario coinvolgere chi si occupa di questi aspetti quotidianamente, altrimenti si rischia di perdere altro tempo”.