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BOLOGNA – Porte aperte in Articolo 1 per Max Bugani e Marco Piazza, i due storici esponenti del Movimento 5 Stelle a Bologna, che oggi hanno annunciato l’addio alla compagine pentastellata e l’approdo nel partito del ministro Roberto Speranza. Che accoglie i due ormai ex ‘grillini’: “Un caloroso benvenuto a Max Bugani nella famiglia di Articolo 1. Lavoreremo insieme per un’Italia più giusta”, fa sapere il ministro, segretario di Articolo 1.

“La nostra è una collaborazione che da tempo ci accomuna e che ora si evolve in una scelta politica e di campo molto importante ed impegnativa. Una scelta, quella di Bugani e Piazza, non facile per la loro storia politica e l’impegno profuso in questi anni”, riconosce Vladimiro Ferri, segretario di Articolo 1 Bologna. “Sono certo che sapranno portarci un importante contributo sia a livello locale che a livello nazionale, in questa fase molto complessa”, aggiunge Ferri.

Da Roma arriva il benvenuto del coordinatore nazionale, Arturo Scotto: “Siamo felici dell’ingresso di Max Bugani e di Marco Piazza in Articolo 1. Sappiamo quanto sia stata sofferta la loro scelta, dopo anni di militanza nel Movimento 5 Stelle sin dalla fondazione. Troveranno una casa aperta e accogliente, pronta a contaminarsi con idee ed esperienze nuove. Abbiamo tante battaglie da fare insieme per costruire la casa della sinistra del futuro”, è il messaggio di Scotto.

IL DIKTAT DEL M5S: “BUGANI E PIAZZA ORA SI DIMETTANO”

In molti, però, nel Movimento 5 Stelle non hanno preso bene la decisione di Bugani e Piazza. Tanto che da alcuni portavoce e attivisti di Bologna e provincia chiedono le dimissioni dai ruoli istituzionali che ricoprono in Comune a Bologna. “Per consentire una rappresentanza pentastellata nel Consiglio comunale di Bologna, ci aspettiamo che il consigliere Piazza dia le proprie dimissioni, in coerenza con la sua decisione di abbandonare il movimento”, scrivono gli attivisti.

“Ora, però, non è il tempo di pensare a chi abbandona. È tempo di compattarsi e ripartire, dai temi e dai nostri principi non negoziabili, indicati dal presidente Conte. Siamo pronti per affrontare questa sfida elettorale finalmente da protagonisti”, assicurano, ironizzando su Bugani. “Il M5S piange l’addio di Marco Piazza, considerato da Max Bugani il miglior consigliere d’Italia, e dello stesso Max Bugani assessore ai Rapporti con il consiglio comunale di Bologna”, si legge nella nota firmata da Carolina De Lucia e Luca Nicotri (Zola Predosa), Fabio Selleri (Castenaso), Ezio Roi (Imola), Bruno Crepaldi (Sala Bolognese), Pietro Latronico (Castel San Pietro Terme), Luciano Tentoni (San Lazzaro di Savena), Leo Veronesi (Calderara di Reno), Alessandro Corbari (Monte San Pietro), Stefano Colangeli (Valsamoggia). “L’addio dei due ex grillini finalmente consentirà al territorio di uscire da un’impasse durata anni, in cui il ‘Laboratorio Bologna’ ha impedito, di fatto, il coordinamento tra città e provincia”, concludono.

Lo stesso diktat arriva dai parlamentari del M5S, e in particolare dai due coordinatori regionali dell’Emilia-Romagna Gabriele Lanzi e Marco Croatti. “Chi lascia l’M5s lasci anche ogni incarico – affermano – per rispetto degli elettori e per dimostrare che la scelta non è legata al mantenimento della carica”. I 5 Stelle ricordano che “a Bologna nel 2021 è stato costruito un accordo programmatico che ha visto l’M5S sostenere il sindaco Matteo Lepore. In virtù di quell’accordo politico e programmatico il simbolo dell’M5S ha raccolto quasi 5.000 voti. Siamo certi che Massimo Bugani, che ha raccolto 361 preferenze, e Marco Piazza, eletti e nominati nei rispettivi ruoli istituzionali proprio grazie all’M5S, rassegneranno le loro dimissioni dai loro incarichi”.

Insieme a loro, ricordano i parlamentari pentastellati, “abbiamo condiviso un lungo percorso politico in cui una delle bandiere che ci univa era proprio quella della coerenza delle scelte politiche. In questi anni abbiamo sempre chiesto con forza a chi lasciava il nostro Movimento di dimettersi per rispetto di quegli elettori che hanno votato non una persona, ma quello che il nostro simbolo rappresenta, per la sua storia e per le sue battaglie che continueranno con ancora maggiore forza a tutela dei diritti. Auguriamo buona fortuna a chi decide di lasciare l’M5S, ma chiediamo la coerenza che è sempre stata pretesa da tutti”, concludono Lanzi e Croatti.

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