Renzi: “Letta più che a vincere pensa al rancore personale”

ROMA – “Oggi il mondo della politica commenta le scelte sui candidati del Pd. A me pare che – dalla scelta di come costruire la coalizione ai nomi delle liste – la guida di Enrico Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere. Vedremo i frutti il 26 settembre”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua eNews. “Auguro ogni bene a tutti, candidati ed esclusi, ed evito con cura ogni dibattito sul tema: mi hanno insegnato che la politica si fa coi sentimenti, non coi risentimenti. Noi staremo sui contenuti”.

LEGGI ANCHE: Letta presenta le liste, polemiche nel Pd. C’è Crisanti, fuori Cirinnà e Lotti

RENZI: “SÌ A CONFRONTO TV TRA LEADER, CHI FUGGE?”

Renzi rilancia poi la proposta di Carlo Calenda, suo alleato alle prossime elezioni nel Terzo polo, di un confronto tv tra i leader delle principali coalizioni. “Calenda ha chiesto un dibattito a 4, sfidando Letta, Meloni e Conte. Secondo me è una richiesta sacrosanta e giusta – osserva il leader di Iv – Dibattito pubblico in tv: nei Paesi democratici funziona così. Vediamo chi fugge da questo confronto”.

Almeno un confronto tra i leader delle quattro coalizioni è necessario. Aiuterebbe gli italiani a valutarne la consistenza e la preparazione. @EnricoLetta @GiuseppeConteIT @GiorgiaMeloni pic.twitter.com/HfItBJte1G— Carlo Calenda (@CarloCalenda) August 15, 2022

RENZI: “PRESIDENZIALISMO? NESSUN PERICOLO DEMOCRATICO DA MELONI”

Nella sua eNews, Renzi commenta anche le polemiche sulla volontà del centrodestra di approvare il presidenzialismo e sulle parole di Silvio Berlusconi sulle possibili dimissioni di Mattarella. “In molti gridano alla deriva antidemocratica perché la destra ha proposto il presidenzialismo. Follia. Il presidenzialismo è radicato in tante moderne democrazie occidentali – nota Renzi – Io preferisco l’elezione diretta del premier, non del capo dello Stato, ma questo non significa che la proposta della destra sia un attentato alla libertà. Impariamo a rispettarci, anche da avversari. Meloni e Salvini non sono un pericolo per la democrazia: quando si vota, è sempre una festa della democrazia”.

LEGGI ANCHE: Migranti, nucleare, ponte sullo Stretto e presidenzialismo: il programma della Lega

Per il leader di Italia Viva, i problemi sono altri: “Meloni e Salvini sono un pericolo per l’economia, non per la democrazia: hanno fatto promesse assurde, irrealizzabili, flat tax insostenibili e ingiuste. Rimettiamo in fila i fatti e diciamo le cose come stanno: se vincono loro non perderete la vostra libertà. Al massimo perderete i vostri risparmi”, conclude Renzi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Lazio, Leodori: per caro energia sostegno 25 mln a famiglie e imprese

Presidente vicario della Regione Lazio Roma, 7 dic. (askanews) - "Per fare fronte all'eccezionale aumento dei prezzi dell'energia e limitarne così gli effetti...

Le renne pronte a partire, la cameretta degli Elfi: a Genova apre il Villaggio di Babbo Natale

GENOVA - Nell’anno in cui Genova è European Capital of Christmas 2022, torna a Cornigliano il Villaggio di Babbo Natale. Allestito nel parco di...

Roma, Gualtieri: con nuovo termovalorizzatore filiera meno opaca

"Impiantistica scarsa secondo la Dia favorisce infiltrazioni" Roma, 7 dic. (askanews) - "Tutti gli impianti devono essere realizzati nello scrupoloso rispetto delle regole....