Calenda: “Chiederemo a Draghi di restare premier”. Boschi d’accordo con Berlusconi: “Assoluzioni siano inappellabili”

ROMA – “Andare avanti con l’agenda e il metodo Draghi, di buon senso e di buon governo”. È questo l’obiettivo di Carlo Calenda, espresso durante la presentazione del programma di Azione e Italia Viva nella sala Nassiriya del Senato della Repubblica. “Se avremo un largo mandato dagli italiani chiederemo a Draghi di restare come presidente del Consiglio – dichiara l’esponente del Terzo polo – Noi vogliamo attuare le riforme del Pnrr, chi lo vuole cambiare lo vuole far saltare”. Il leader di Azione parla anche dei possibili esponenti del prossimo governo: “Non candideremo a posizioni di governo o responsabilità persone che non abbiano esperienza di governo pubblico o privato, basta coi Toninelli e coi di Maio”.

Per Calenda, “non esiste il voto utile perché in campo ci sono quattro coalizioni, non due. Il Pd ha fatto un gigantesco disastro volendo fare un incrocio fra il comitato di liberazione nazionale e una cosa sull’agenda Draghi. Però invece di farlo con i 5 Stelle lo ha fatto con Bonelli e Fratoianni. Porte aperte a Cottarelli, Bonino e Bentivogli”.

CALENDA: “RENZI MOLTO GENEROSO, DOPO IL VOTO NUOVO PARTITO INSIEME”

Il leader di Azione parla anche dei suoi rapporti con Renzi: “Faremo una grande iniziativa insieme a Milano, stiamo fissando la data. I nostri rapporti sono stati molto difficili a partire dal Conte 2 che ha innescato una serie di scontri molto accesi, anche perché insistiamo sullo stesso elettorato e diciamo le stesse cose. Renzi ha fatto un gesto di grandissima generosità mettendosi di lato e dicendo ‘corri tu’, non è una cosa banale”.

“Le nostre – aggiunge Calenda – sono differenze di vedute personali, ad esempio io ho un pensiero sulle sue conferenze e lui ne ha un altro e rimangono diversi. Immediatamente dopo le elezioni parte un processo costitutivo di una forza politica che a un certo punto deve superare me e lui, da questo punto di vista stiamo costruendo una classe dirigente che ha tutte le caratteristiche per farlo. Io con Renzi al Governo ho lavorato come viceministro, ambasciatore e ministro e non c’è un giorno in cui non abbiamo litigato, ma abbiamo fatto Impresa 4.0, taglio dell’Irap e dell’Ires, credito di imposta sulla ricerca, sulla formazione, la decontribuzione del salario di produttività e ogni volta che ho litigato con Renzi in questi mesi anche nei momenti più duri non ho mai disconosciuto il fatto di considerarlo uno dei migliori presidenti del Consiglio che il Paese abbia avuto”.

CALENDA: “QUOTA 41 IRREALIZZABILE, NO ALLA PATRIMONIALE”

“La proposta della Lega su Quota 41 costa 65 miliardi di euro, è irrealizzabile. Noi promettiamo di non promettere”, sottolinea Calenda. Che illustra le sue ricette sul fisco: “Tasse da diminuire, chi vuole patrimoniali e tasse di successione non ha capito quanto sia provato il Paese da due anni di pandemia e dall’inflazione. I giovani guadagnano il 30% in meno, bisogna intervenire altrimenti se ne vanno. Noi proponiamo una mensilità in più detassata. I soldi si trovano con la lotta all’evasione fiscale e con il taglio della spesa pubblica. Al Mise rividi il bilancio e trovai 15 miliardi di euro non spesi”, ricorda l’ex ministro.

CALENDA: “SÌ A SALARIO MINIMO E IUS SCHOLAE”

Calenda parla anche di gestione dei migranti e di diritti: “Sul presidio dei confini penso che più persone partono, più muoiono, ma quelle che arrivano devono essere integrate con l’agenzia nazionale di integrazione. Salvini chiudendo gli Spra ha peggiorato la situazione”. E sullo ius scholae, il leader di Azione non ha dubbi: “Chi studia in italiano e in Italia è italiano”.

E per quanto riguarda il lavoro, dichiara Calenda, “siamo per il salario minimo e la cancellazione delle false cooperative. Nessun lavoratore dovrà guadagnare meno di 9 euro l’ora”.

CALENDA: “IN ITALIA MANCANO 50MILA MEDICI E INFERMIERI”

“In questo Paese per sanità e istruzione si spende la metà di quello che viene speso per le pensioni. Eppure mancano 50mila medici e infermieri mentre la spesa delle famiglie per le cure private ammonta a 40 miliardi di euro”, rimarca Calenda.

CALENDA: “BASTA CON L’AMBIENTALISMO IDEOLOGICO”

Sui temi ambientali ed energetici, l’esponente del Terzo polo torna a criticare i troppi paletti messi da alcune forze politiche: “Basta con i no a tutto. I no ai rigassificatori, ai campi eolici, basta con l’ambientalismo ideologico che peggiora l’ambiente mentre noi perdiamo occupazione. Ridicolo il Pd che dice sì al rigassificatore a patto che si spenga fra cinque anni – aggiunge Calenda – La transizione ambientale è una cosa seria e va gestita bene. L’energia non è accumulabile quindi le rinnovabili vanno accompagnate. Il nucleare è l’unica soluzione a emissioni zero e costante”.

BOSCHI: “SÌ A INAPPELLABILITÀ SENTENZE DI ASSOLUZIONE E RIVEDERE PRESCRIZIONE”

Alla conferenza stampa in Senato partecipa anche l’esponente di Italia Viva Maria Elena Boschi, che torna sul tema giustizia e sposa la proposta di Berlusconi: “Siamo per l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione e vogliamo rivedere la prescrizione, perché la mediazione al ribasso con una maggioranza così ampia, con Pd e 5 Stelle, non ci ha consentito di fare una norma che funzioni”.

CARFAGNA: “MELONI RISOLLEVA L’ITALIA? MI VIENE DA RIDERE”

“Mi viene un gran ridere quando vedo i manifesti della destra con lo slogan ‘risollevare l’Italia’. Se parlassero il linguaggio della verità dovrebbero dire che grazie al governo Draghi l’italia si stava risollevando. La nostra crescita nel secondo trimestre è superiore alla Germania e ci sono 400 mila posti di lavoro in più in un anno”. Così Mara Carfagna, nel corso della conferenza stampa di Calenda al Senato.

“Il Terzo polo è la vera novità che non scommette sulle paure degli italiani ma sulle loro energie e sul loro coraggio – aggiunge la ministra del Sud – Il nostro programma è serio, fattibile e nel solco dell’agenda e del metodo Draghi”.

GELMINI: “MATTARELLA UNICA FIGURA DI CUI SI FIDANO GLI ITALIANI”

“No a riforme a colpi di maggioranza o solo con gli slogan”. Lo dice Mariastella Gelmini nel corsodella conferenza stampa di Calenda al Senato sul programma del Terzo polo. I progetti di riforma portati avanti come “bandierine ideologiche per agitare le opposte tifoserie” hanno “un risultato fallimentare abbastanza certo, per questo vogliamo proseguire con il metodo Draghi”, puntando sugli elementi che uniscono.

“Noi non pensiamo che con il presidenzialismo si rischi la deriva autoritaria, ma oggi dopo la caduta di Draghi se c’è una figura di cui gli italiani si fidano è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Quindi, “non dobbiamo cominciare da lì”, ma dalla governabilità. Per la ministra degli Affari regionali, nella coalizione di centrodestra c’è “una destra con un piccolo centro appaltato ai sovranisti”.

BONETTI: “TOGLIERE ALLE IMPRESE I COSTI DELLA MATERNITÀ”

“Vogliamo levare tutti i costi della maternità per le imprese”. Lo ha detto Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, nel corso della conferenza stampa di Calenda al Senato sul programma del Terzo polo.

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