Ampia la partecipazione dei professionisti al Cnpr Forum, che hanno avuto modo di dialogare con il senatore Emiliano Fenu Movimento 5 Stelle). Marco Cuchel (presidente dell’Associazione nazionale commercialisti), ha parlato della riforma sulla giustizia tributaria sottolineando «che senza dubbio ha avuto aspetti positivi come l’istituzione del giudice professionale assunto per concorso, ma mi sarei aspettato di più. Spero che nella prossima legislatura – ha rilevato Cuchel -ci sia lo spazio necessario per modificare e implementare l’autonomia del giudice tributario e che si intervenga per una radicale modifica della mediazione». Luca Asvisio (numero uno dell’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Torino), che ha sollecitato il parlamentare dei M5s sul Reddito di cittadinanza; «A mio avviso ritengo necessaria una revisione del sussidio che sia in grado di avvicinare realmente i percettori del reddito al mondo del lavoro. La prossima legislatura dovrà prevedere dei percorsi che semplifichino i processi attuali. Credo che questa sia un’esigenza oggettiva». Ð dibattito ha visto poi al centro le tematiche tributa rie. Giovanni Battista Cali (presidente dell’Odcec di Roma), ha centralizzato l’attenzione sui nuovi strumenti di intelligenza artificiale in dotazione all’Agenzia dell’entrate: «E’ evidente che la nostra categoria è particolarmente interessata ad avere un’amministrazione finanziaria efficiente, concreta, tempestiva e dotata di tecnologie al passo con i tempi. Quindi ben vengano tutte le innovazioni in questo senso, ma chiediamo che i nuovi strumenti di indagine non si trasformino, come è avvenuto troppo spesso in passato, in sistemi presuntivi di quantificazione della capacità contributiva». Altro tema al centro dell’attenzione dei professionisti è quello del «Magazzino Fiscale» dell’Agenzia dell’entrate, sul quale è intervenuto Enrico Terzani (presidente dell’Odcec di Firenze): «All’interno del ‘Magazzino’ ci sono ormai crediti non riscossi che risalgono anche a più di 5 o 10 anni fa, molti di questi crediti sono ormai inesigibili che non verranno mai incassati. E’ necessario che la politica intervenga quanto prima e trovi una soluzione che svuoti il Magazzino senza vessare i contribuenti e, soprattutto, senza spreco di risorse». Non solo cartelle esattoriali ma anche il crescente sovraindebitamento preoccupa i commercialisti, così come dichiarato da Marcella Caradonna (presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano) «Sappiamo che è imo dei problemi più drammatici che attanagliano il Paese in questo momento. Questa situazione sta creando gravi problemi al tessuto socio economico italiano e la politica dovrà agire in fretta per aiutare i cittadini ad uscire da questa situazione di recessione». Le conclusioni del forum speciale sono state affidate a Paolo Longoni (consigliere d’amministrazione della Cnpr): «E’ impossibile parlare di semplificazione se non si riuscirà ad eliminare la cosiddetta ‘paura della firma’ dei dipendenti pubblici, dei funzionari e dei dirigenti. Solo modificando le leggi in merito alla responsabilità amministrativa e all’abuso d’ufficio sarà possibile dare il via ad una vera semplificazione della pubblica amministrazione».