Renzi: “Conte sembra Trump. Berlusconi? Mi straccia su TikTok ma poi…”

MILANO – Sui social ammette la sconfitta, ma alle urne è sicuro di prendersi la rivincita. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, riconosce lo strapotere di Silvio Berlusconi nella campagna elettorale su TikTok: “È inimitabile. Mi ha stracciato 10 milioni di follower a 1 ma io conto di stargli davanti alle elezioni. Sono convinto che il Terzo polo farà meglio di Forza Italia”, spiega il senatore fiorentino a margine di un incontro a Milano con gli imprenditori ad Assolombarda. E tuona contro Giuseppe Conte, dopo le polemiche dei giorni scorsi: “Istiga all’odio, sembra Trump”.

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RENZI: “CONTE ISTIGA ALL’ODIO”

“Credo che Conte in questa campagna elettorale continui a istigare all’odio. Quando uno dice: se tolgono il reddito di cittadinanza ci sarà la guerra civile, usa un linguaggio identico a quello di Trump”, sottolinea Letta. Che poi attacca anche l’ex pm Scarpinato, ora candidato con il M5S: “Rispondi a Palamara”. E poi, ancora sul leader pentastellato: “Caro Conte, spiegaci perché hai chiamato i soldati russi in Italia nel pieno della pandemia. Su questi temi – rimarca Renzi – scappano dal confronto, hanno paura, perché nel confronto civile non ce la fanno, e allora dicono no al confronto con Calenda in tv, perché nel merito se Calenda va in tv con loro è più credibile”. Salvo poi dire “vieni in piazza senza scorta”, ossia “passare alle minacce”.

RENZI: “SUI JET PRIVATI CONTE E DI MAIO IMBATTIBILI”

A proposito della polemica sull’uso di jet privati, Renzi risponde a Di Maio: “Se vogliamo fare una discussione sul cambiamento climatico la facciamo davvero, ma se vogliamo utilizzare argomenti demagogici sui voli volentieri. Il Movimento 5 Stelle lo ha già fatto nel 2018 sui voli di Stato, ma sulle emissioni di CO2 dei voli non di linea in questa legislatura Conte e Di Maio mi battono cento ad uno. Sono pronto all’elenco dei numeri se questo deve essere l’argomento – rincara il leader di Iv – se invece vogliamo parlare di cose serie ci siamo”.

L’APPELLO DI RENZI AGLI ELETTORI: “SCEGLIETE DI TESTA, NON DI PANCIA”

A margine dell’incontro ad Assolombarda, Renzi lancia poi un appello al voto: “Ai lombardi e ai milanesi dico: è importante scegliere con la testa, non date un voto di pancia. Perché i prossimi cinque anni non saranno semplici, tra inflazione, guerra, problemi nel Mare Cinese. Ci vogliono persone competenti. Il vero voto utile è mandare gente seria in Parlamento”.

“Non si tratta di convincerli, i milanesi devono scegliere come tutti gli italiani”, afferma l’ex premier, che avanza una dicotomia: “Da un lato c’è un voto di pancia: il voto del sovranismo, del no ai migranti, il voto che al Sud acquisisce le sembianze del reddito di cittadinanza e che per molti versi per me è ormai un voto di scambio soprattutto nel Mezzogiorno”, mentre dall’altro lato “c’è un voto di testa”. Infatti, “noi – sottolinea il senatore fiorentino – stiamo dicendo: ‘Queste sono le cose fatte. Le giudichiamo insieme?’. Questo è il punto fondamentale”.

Insomma, “noi siamo per i 37 miliardi di euro sulla sanità, si chiama Mes, loro no. Noi siamo per il garantismo, loro – sottolinea Renzi – sono per il giustizialismo”. Il leader di Italia Viva fissa poi gli ultimi appuntamenti meneghini: “A Milano noi chiudiamo la campagna giovedì in piazza. Abbiamo ancora tanti appuntamenti. Oggi c’è l’incontro con gli universitari, in serata un appuntamento all’incontro tra le province di Cremona e Brescia. Venerdì mattina con Lisa Noja e altri faremo un’iniziativa sulla sanità per sottolineare l’importanza dei 37 miliardi di euro del Mes”.

RENZI A LUPI: “INGOVERNABILITÀ? SOVRANISMO UNA FREGATURA”

“Sostenere che c’è l’ingovernabilità è una barzelletta: ci sono quattro schieramenti e sulla base di questi vedremo chi avrà i numeri in parlamento. Dopodiché a Lupi dico, come fa uno con una storia, un democristiano a votare la fiamma? Gli dico, come fa uno con la tua storia, un europeista a stare con i sovranisti?”. Questa la replica di Renzi all’intervista rilasciata dal leader della coalizione ‘Noi Moderati’ Maurizio Lupi che, dalle pagine del ‘Corriere’, fa sapere che con il Terzo Polo il rischio può essere l’ingovernabilità.

“Me lo ricordano con frasi più intelligenti il mio amico Maurizio Lupi: questo sistema non prevede per il cittadino la possibilità di scegliere un governo che duri cinque anni. Lo sa Lupi, lo so io, perché insieme abbiamo cercato di cambiare la Costituzione”, afferma Renzi dopo l’incontro ad Assolombarda. “Agli elettori moderati di Milano e della Lombardia dico: ma davvero avete mandato a casa Draghi, considerato ancora ieri a New York lo statista dell’anno, per prendervi la Meloni?”. Ecco perché “il mio è un appello ai moderati di Milano e della Lombardia: non fatevi fregare dal sovranismo, c’è un’alternativa ed è il Terzo polo insieme a Carlo Calenda e al buonsenso”.

RENZI: “NIENTE FONDI UE A CHI NON RISPETTA LE REGOLE”

Renzi allarga poi gli orizzonti: “Io credo che chi non rispetta le regole dell’Unione europea non debba avere accesso ai denari della Ue. Io non sono per buttar fuori nessuno, ma sono per dire: se stai in Europa devi rispettare le regole dell’Europa. Questa regola l’abbiamo proposta quando eravamo al governo, poi non è passata”. Il leader di Italia Viva ha le idee chiare per quanto concerne le regole della nuova Ue, specialmente per quanto riguarda la situazione politica di Budapest, finita sotto le polemiche in questo ultimo periodo.

In generale, si parla della situazione di Ungheria e Polonia, da tempo sorvegliate speciali di Bruxelles. “Allora dissi che chi non si prende cura di una parte dei migranti in riferimento all’allora Ungheria di Orban, non deve avere i denari dell’Unione europea”, sottolinea Renzi, chiarendo come “stia accadendo questo sul Pnrr”. Per l’ex premier “questa è la vera cifra su cui giocare la partita europeista dei prossimi anni da qui al 2024”. Dopodiché, “io sono per l’elezione diretta del presidente della Commissione europea”, afferma Renzi

RENZI: “NON SARÀ SCHOLZ A INCIDERE SUL VOTO”

“Farò di tutto perché non ci sia Giorgia Meloni al governo. Ma se gli italiani decideranno così non sarà il cancelliere Scholz a cambiare i giudizi. Anzi temo che certi endorsement possano essere controproducenti”. Renzi risponde così a chi gli chiede di commentare il monito dell’Spd tedesca a non votare Meloni in quanto “post-fascista”. “Io – ribadisce l’ex premier – lavorerò fino all’ultimo giorno perché la Meloni non vinca. Dopodiché credo che gli italiani abbiano il diritto di scegliere come hanno fatto i tedeschi e come fanno tutti gli altri: ciascuno pensi alle proprie contraddizioni, alle proprie alleanze di governo”.

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