Riprende il processo a Cristian, malato di fibromialgia che coltivava cannabis

ROMA – Può accadere che un ragazzo coltivi due piantine di canapa per curare la propria patologia, finisca in Tribunale e rischi il carcere? È il caso su cui Emma Bonino accende i riflettori nel giorno in cui a Paola, in provincia di Cosenza, riprende il processo a Cristian Filippo, il giovane calabrese affetto da fibromialgia, accusato di aver coltivato due piante di cannabis utilizzata per lenire i dolori della malattia.

BONINO: SONO QUESTE LE EMERGENZE DELLA GIUSTIZIA?

L’ex ministra, candidata di +Europa e storica esponente radicale, denuncia: “Oggi al Tribunale di Paola accade una cosa surreale. Cristian Filippo, ragazzo 25enne affetto da fibromialgia, sarà in aula per l’udienza conclusiva di un processo che va avanti dal 2019: rischia sei anni di carcere per aver coltivato due piante di cannabis dal momento che non riusciva a procurarsi la terapia per curarsi. Ci rendiamo conto? Sono queste le emergenze della giustizia italiana? Per di più in una regione assediata dalla criminalità?”.

“TUTELARE I PAZIENTI CON LA LEGALIZZAZIONE”

La leader di +Europa aggiunge: “Quello che è assurdo è che le istituzioni non tutelino pazienti e consumatori, che in Italia sono 6 milioni, lasciandoli nelle mani della mafia. Legalizzare vuol dire far entrare 7 miliardi nelle casse dello Stato e garantire più sicurezza: per me questa è una priorità”.

IL DEPUTATO M5S: DALLA PARTE DI CRISTIAN, RISCHIA FINO A 6 ANNI

Interviene sulla vicenda anche Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, candidato del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche. “Sono dalla parte di Cristian Filippo – dice – paziente affetto da fibromialgia, che oggi sarà ancora una volta davanti al giudice del Tribunale di Paola. Il venticinquenne rischia fino a sei anni carcere nonostante coltivi la cannabis per uso terapeutico, come ha affermato nel corso dell’ultima udienza la dottoressa Siciliano che ha in cura Cristian, e quindi per il suo diritto alla salute”.

LA LEGGE MAI APPROVATA IN PARLAMENTO

Il deputato M5s aggiunge: “Non crediamo di esagerare dicendo che questa è una barbarie. Se non ci fosse stata una isterica e becera azione ostruzionistica della destra, il Parlamento avrebbe potuto approvare la legge che depenalizza la coltivazione domestica di quattro piantine di cannabis e lo spettacolo che andrà in scena oggi al Tribunale di Paola avremmo potuto risparmiarcelo. Grazie a Meglio legale ed a Antonella Soldo che assicurano assistenza legale e solidale a Cristian Filippo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Roma, Gualtieri: con nuovo termovalorizzatore filiera meno opaca

"Impiantistica scarsa secondo la Dia favorisce infiltrazioni" Roma, 7 dic. (askanews) - "Tutti gli impianti devono essere realizzati nello scrupoloso rispetto delle regole....

Libri, con la poesia ecco le ‘Favole per credere alle favole’

Presentazione sabato 10 dicembre alla 'Nuvola' di Roma Roma, 7 dic. (askanews) - "Le cose immaginate non hanno nessun'altra ragione se non il...

Il personal branding, come promuovere sé stessi sui profili social

Per potenziare la propria attività o trovare un nuovo impiego Roma, 7 dic. (askanews) - "Bisogna diventare influencer della propria rete, per promuovere...