La valorizzazione delle competenze dei professionisti per il rilancio dell’economia italiana attraverso l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’appesantimento burocratico che limita la libertà di azione di imprese e lavoratori autonomi e la responsabilità degli organi di controllo delle società e degli enti pubblici, sono i temi che hanno caratterizzato il Cnpr Forum che ha visto il senatore Bruno Astorre (segretario regionale del Pd Lazio), confrontarsi con i commercialisti. Giovanni Battista Cali (presidente dell’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Roma), ha sottolineato come «nel programma del Partito democratico ci sono affermazioni interessanti e assolutamente condivisibili come la volontà di valorizzare le competenze, le esperienze e le reti di professionisti per garantire un futuro all’Italia. Uno slogan di sicuro effetto al quale però devono seguire fatti concreti soprattutto in tema di promozione e internazionalizzazione di imprese e professioni». Marcella Caradonna (numero uno dei commercialisti e degli esperti contabili di Milano) ha evidenziato la necessità di «semplificazione delle procedure burocratiche. Un tema che preoccupa tutti noi professionisti con la farraginosità di norme in materia di anti-riciclaggio e anti-corruzione che appesantiscono la nostra attività. Accanto a questo va necessariamente rivisto il carico connesso alle responsabilità sproporzionate nei collegi sindacali rispetto agli emolumenti percepiti». Argomento ripreso anche da Paolo Longoni (consigliere d’amministrazione della Cnpr): «La responsabilità dei collegi sindacali e degli organi di controllo è un tema caro ai commercialisti. Non intendiamo rifuggire dalle responsabilità di quel che si fa. Il problema è la commisurazione del livello illimitato dell’azione risarcitoria, che grava su questi organi come se chi ne fa parte fosse il vero e proprio agente dell’eventuale danno arrecato. Non è possibile che i professionisti, che hanno un obbligo assicurativo, siano esposti illimitatamente con il patrimonio personale e, addirittura, appetiti maggiormente dai creditori». Sul tema del Pnrr si è soffermato Marco Cuchel (presidente dell’Associazione nazionale commercialisti): «D Piano è considerato da tutti un’opportunità irripetibile e da non sprecare. In quest’ottica il ruolo dei commercialisti nei vari processi attuativi, con riferimento al controllo e alla prevenzione delle frodi, risulterà sempre più determinan- te». L’emergenza relativa al inagazzino dell’Agenzia delle Entrate , che annovera un miliardo e 100 milioni di euro di crediti di difficile riscossione, è stato posto all’attenzione del senatore Astorre da Enrico Terzani (presidente Odcec Firenze): «Bisogna trovare una soluzione rapida ed efficace al problema dei crediti inesigibili di Equitalia. Un fardello che appesantisce Fin terà gestione delle riscossioni e rende più difficile trovare nuovi modelli organizzativi per i quali auspichiamo un tavolo tecnico tra Agenzia e professionisti». LucaAsvisio (presidente dei commercialisti e degli esperti contabili di Torino), ha sollecitato la discussione sulle proposte del Pd sui temi dei bonus fiscali e della fiat tax, «misure delle quali si parla molto in campagna elettorale ma che risultano diffìcilmente applicabili in futuro».