Casse di previdenza, domanda cumulativa

Per i professionisti iscritti alle Casse di previdenza sono stati previsto due bonus: uno da 200 euro, per chi dichiara un reddito complessivo non superiore a 35mila euro lordi annui, e uno da 150 euro per chi ha un reddito non superiore a 20mila euro. Potrà richiedere l’aiuto – che non costituisce reddito – chi risulterà iscritto alla gestione previdenziale entro il 18 maggio 2022 (con almeno un versamento dal 2020). Per verificare il requisito reddituale, dal computo del reddito personale assoggettabile a Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, vanno esclusi: i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. Il Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti, è stato istituito dal decreto Aiuti, DI 50/2022, articolo 33, con un iniziale stanziamento di 500 milioni poi alzato a 600 milioni dall’articolo 23 del decreto Aiuti bis (DI 113/2022). Il decreto ministeriale (Dm 19 agosto 2022) che detta le regole per il bonus di 200 euro è stato pubblicato sulla Gazzetta Professionisti Erogazione in base all’ordine cronologico ufficiale 224 del 24 settembre; il Dm ha anche stabilitoin 95,6 milioni la quota parte di spettanza delle Casse professionali. Le Casse di previdenza hanno deciso di aprire all’invio delle domande da lunedì 26 settembre. Nel frattempo il decreto Aiuti ter (DI 144/2022, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 223 del 23 settembre) ha incrementato l’indennità una tantum, stabilita dal decreto Aiuti, di 150 euro stanziando al Fondo ulteriori 412,5 milioni (non è stata però specificata la quota parte che spetta alle Casse), riducendo la platea dei beneficiari a coloro che dichiarano un reddito complessivo non superiore a 20mila euro. Le Casse hanno quindi predisposto una domanda che riguarda entrambi i bonus. Chi ha diritto all’incremento deciso con l’Aiuti ter dovrebbe ricevere un unico versamento cumulativo di 350 euro. L’erogazione avviene in base all’ordine cronologico delle istanze. I professionisti inoltrano la domanda alla propria Cassa di previdenza attraverso l’area riservata, autocertificando i requisiti di reddito e di iscrizione all’ente previdenziale; andranno allegati – in formato Pdf – un documento di identità incorso di validità e il codice fiscale e vanno indicate le coordinate bancarie o postali su cui accreditare il bonus. Secondo le Casse, considerando l’andamento dei precedenti aiuti, dalla domanda all’erogazione dovrebbe passare meno di un mese. Settimanalmente le Casse dovranno inviare al ministero del Lavoro il numero delle istanze ricevute; il monitoraggio delle domande presentate e di quelle ammesse, previsto dal Dm 19 agosto 2022 all’articolo 5, serve per evitare il rischio di scostamento rispetto ai limiti di spesa, un rischio assai improbabile, secondo l’Adepp, che ritiene il plafond stanziato (per i 200 euro) sufficiente. Per l’invio delle domande c’è tempo fino al 30 novembre; chi è iscritto sia all’Inps che a una Cassa dovrà inviare la richiesta solo all’Inps; mentre chi è iscritto a più Casse dovrà inviare la richiesta solamente ad una.

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