L’importo del credito d’imposta riferito al c.d. bonus Sud maturato in relazione ai costi sostenuti, rispettivamente, nel 2016 e 2017, andrà riportato nel Modello Redditi/2019, qualora la fruizione del credito stesso sia stata autorizzata dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta precedente il 2018 (quindi dopo il termine di scadenza del Modello Redditi/2018). È l’importante regola di cui bisogna tener conto ora in sede di compilazione della dichiarazione reddituale da presentarsi entro il prossimo 2 dicembre per chi ha beneficiato del bonus previsto dalla legge di stabilità 2016 commi da 98 a 108, legge 208/2015) riconosciuto a fronte dell’acquisizione, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise. Beneficiari sono i soggetti che hanno presentato all’Agenzia delle entrate apposita comunicazione e ne hanno ottenuto dalla stessa la relativa autorizzazione alla fruizione. Le modalità attuative dell’agevolazione sono state diramate con il provvedimenti della amministrazione finanziaria del 24 marzo 2016 (prot. n. 45080); del 14 aprile 2017 (prot. n. 76099) e del 29 dicembre 2017 (prot. n. 306414). Peculiarità del credito è che concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 (codice tributo 6869) a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento. Come la maggioranza dei crediti d’imposta va riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. Tale indicazione avviene al quadro RU con il codice credito «C4», da riportarsi nell’apposita casella presente al rigo RUI. Al rigo RU5 a colonna 1 e 2 si riporterà, come già anticipato, l’importo del credito d’imposta maturato in relazione ai costi sostenuti, rispettivamente, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 e in quello in corso al 31 dicembre 2017, qualora la fruizione del beneficio sia stata autorizzata dalle Entrate successivamente alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente a quello cui si riferisce il Modello Redditi/2019 mentre a colonna 3 del medesimo rigo si avrà cura di riportarvi l’ammontare del credito maturato in relazione ai costi sostenuti nel 2018 la cui fruizione è stata, nel frattempo, autorizzata (in tale colonna si indicheranno anche gli importi di colonna 1 e 2). In termini operativi quanto affermato fin qui, sta significando ad esempio, che se con riferimento a costi sostenuti nel 2017 il credito è stato autorizzato a dicembre del 2018, questi andrà ora indicato nel Modello Redditi/2019, così come un credito maturato a fronte di investimenti fatti nel 2018 sarà da riportarsi nel Modello Redditi/2019, solo laddove sia intervenuta l’autorizzazione dell’Agenzia delle entrate entro il prossimo 2 dicembre.

FONTEItaliaOggi
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