I genitori dell’IC Forlanini di Roma lanciano una petizione per dire basta ai disservizi della scuola italiana

ROMA – ‘Manifesto per una scuola migliore’, si chiama così la petizione lanciata su Change.org dai genitori dell’Istituto Comprensivo Piazza Forlanini di Roma per porre l’attenzione sul futuro della scuola italiana “ed evitare, anche per gli anni a venire, che siano le famiglie, specie quelle più in difficoltà, e i nostri figli e le nostre figlie, a pagare il salato conto fatto di mancanza di servizi e pari opportunità”, si legge nel documento. Cinque i punti su cui il manifesto vuole porre l’attenzione affinché arrivino “a chi la scuola la pensa e la organizza, che siano linee guida per uscire dalla retorica della propaganda politica che troppo spesso esaurisce le sue buone intenzioni una volta passato il periodo di campagna elettorale”.

Centralità e urgenza del sostegno; risoluzione delle problematiche di assegnazione delle cattedre; continuità progettuale dei percorsi formativi; sostenibilità dei costi e della gestione dei libri di testo; investimenti. Questi i temi su cui i genitori chiedono che sia garantita la messa in campo “di azioni operative a testimonianza concreta della sussistenza di un progetto programmatico di lungo periodo finalizzato a rinnovare il sistema scolastico attraverso la centralità di studenti e studentesse e della loro crescita umana e culturale”.

CENTRALITÀ E URGENZA DEL SOSTEGNO

Il manifesto chiede che venga garantita l’efficacia dei percorsi di sostegno alla classe ed inclusione in presenza di alunni e alunne con bisogni speciali attraverso la revisione delle modalità attuali di scelta degli operatori Oepa, la cui selezione e assegnazione devono essere prioritarie e definitive. Il documento evidenzia la necessità di “garantire il rapporto 1:1 ‘persona con bisogni speciali/docente di sostegno’ e continuità didattica e di rivedere, in sinergia con le scuola, il regolamento Comunale Oepa, al fine di dare alle classi un monte ore adeguato alle effettive necessità”.

RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE

Il manifesto chiede di revisionare “quello che si è dimostrato come un farraginoso e cervellotico sistema di collocamento” e di attuare “tempistiche congrue e anticipate per la formalizzazione delle nomine del personale docente, avviando immediatamente alla fine dell’anno scolastico in corso le procedure di ricerca e collocamento delle risorse da impiegare l’anno successivo, in modo da non ridursi ad affrontare la problematica ad inizio anno come ormai consuetudine”.

CONTINUITÀ PROGETTUALE DEI PERCORSI FORMATIVI

I genitori dell’IC Forlanini pongono l’attenzione sulla necessità di avere “continuità dei percorsi educativi attraverso l’introduzione di nomine pluriennali che coprano l’intero ciclo didattico educativo della classe, dalla prima alla quinta, per la Primaria, dalla prima alla terza per la Secondaria”.

SOSTENIBILITÀ DEI COSTI E DELLA GESTIONE DEI LIBRI DI TESTO

Si chiede poi “l’aggiornamento dei meccanismi di selezione dei libri di testo, che non siano assoggettati alle esigenze delle case editrici, ma che tengano in considerazione i bisogni delle famiglie, aumentando ad esempio la durata in corso dei titoli e sfruttando l’avanzamento tecnologico che permette la digitalizzazione dei testi stessi”. E ancora il manifesto chiede “l’istituzione di un tavolo di discussione con gli enti locali competenti al fine di agevolare l’acquisto dei testi scolastici per le famiglie in difficoltà, per i cicli scolastici successivi alla Primaria”.

INVESTIMENTI

Il manifesto auspica poi che “il Governo, attraverso il Miur, veda nella scuola pubblica e nella formazione una necessità impellente cui rispondere con imponenti investimenti e strategie di ristrutturazione organizzativa e didattica e che seguano una evoluzione architettonica delle infrastrutture scolastiche pubbliche attualmente obsolete, spesso degradate”.

“La scuola deve tornare a essere luogo della relazione umana e del rapporto intergenerazionale- scrivono i genitori dell’IC Forlanini nella petizione- la scuola si occupa delle persone in crescita, non di entità astratte scomponibili e riducibili a una serie di ‘competenze’. L’insegnamento e l’apprendimento toccano tutte le dimensioni dell’essere umano – intellettuale, razionale, affettiva, emotiva, relazionale, corporea – tra loro interconnesse e inscindibili; bisogna sempre ricordare, in tal senso, che quello tra chi insegna e chi apprende è prima di tutto un rapporto umano”.

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