E’ nulla la confisca a carico del contribuente se è stato il commercialista a non presentare la dichiarazione dei redditi. La misura non può infatti scattare per il semplice fatto che il cliente non ha vigilato sull’operato del professionista. Necessaria la prova del dolo specifico. È quanto affermato dalla Suprema Corte di cassazione che, con la sentenza numero 37532 dell’11 settembre 2019, ha accolto il ricorso di un contribuente che si era visto confiscare i beni per l’evasione fiscale seguita all’omessa denuncia dei redditi. L’uomo ha tentato con successo la via del ricorso alla Suprema corte. La terza sezione penale ha infatti accolto la tesi presentata dalla difesa per smontare l’impianto accusatorio spiegando che in tema di reati tributari, la prova del dolo specifico di evasione, nel delitto di omessa dichiarazione (art. 5, digs. 10 marzo 2000, n. 74), non deriva dalla semplice violazione dell’obbligo dichiarativo ne da una culpa in vigilando sull’operato del professionista che trasformerebbe il rimprovero per Patteggiamento anti-doveroso da doloso in colposo, ma dalla ricorrenza di elementi fattuali dimostrativi che il soggetto obbligato ha consapevolmente preordinato l’omessa dichiarazione all’evasione dell’imposta per quantità superiori alla soglia di rilevanza penale. Laddove il dolo specifico di evasione è integrato dalla deliberata ed esclusiva intenzione di sottrarsi al pagamento delle imposte nella piena consapevolezza della illiceità del fine e del mezzo. Di nessun appeal, invece, la tesi della Procura che aveva invece chiesto la conferma del sequestro e secondo cui il dolo specifico sarebbe stato compro vato dal fatto che non erano stati interrotti i rapporti col commercialista che non aveva presentato la dichiarazione, condotta successiva la fatto che poteva peraltro avere tutt’altre motivazioni e comunque un’incidenza solo sul trattamento sanzionatorio. Ora gli atti della causa partiranno da Roma per tornare alla Corte d’Appello di Reggio Calabria dove i giudici dovranno annullare in concreto la confisca sui beni del contribuente finito sotto indagine perché il suo commercialista non aveva presentato la dichiarazione.

FONTEItaliaOggi
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