Il Comitato dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri, presieduto da Luigi Pagliuca, ha approvato a larga maggioranza, l’assestamento del bilancio per l’anno 2017 e il bilancio di previsione per l’anno 2018. I lavori del comitato si sono svolti per la prima volta presso la sede dell’ente a seguito della ristrutturazione della sala intitolata all’ex presidente, il compianto Luciano Savino.

L’assestamento della previsione 2017 consegue un risultato al lordo degli accantonamenti per svalutazioni e rischi pari 87,4 milioni (29,8 milioni il risultato netto assestato).

Gli accantonamenti per i rischi di oscillazione dei valori mobiliari assommano a 15,68 milioni, con un incremento di 5,68 milioni rispetto al preventivo originario per il 2017, la svalutazione dei crediti verso iscritti e dei crediti verso i conduttori delle proprietà immobiliari si assesta a 31,7 milioni con un incremento di 12,1 milioni di euro (questo incremento è riferito alle maggiori sanzioni e agli interessi maturati nel 2017 imputati tra i proventi del conto economico che prudenzialmente si sono svalutate). L’ulteriore svalutazione di 10,2 milioni è da ascrivere alla svalutazione dei valori mobiliari iscritti nell’attivo circolante (quale valutazione della differenza degli strumenti, valutati mark to market,  presenti nei cinque portafogli di Gestione Patrimoniale mobiliare affidata a terzi).

La contribuzione previdenziale degli iscritti attivi e dei pensionati attivi si assesta a 296,43 milioni a fronte di un monte di prestazioni pari a 234,23 milioni di euro, con un saldo della gestione previdenziale pari a 62,2 milioni, grazie a riduzione della previsione delle prestazioni per il 2017 pari a 10,5 milioni e all’incremento del gettito contributivo pari a 8,7 milioni.

Il risultato assestato al netto delle rettifiche di valore pari a 29,8 milioni si incrementa di 3,49 milioni.

L’assestato riporta la stima delle prestazioni da liquidarsi in base alla nuova disposizione sul cumulo previdenziale a seguito delle domande inoltrate dagli iscritti nel corso del 2017, nella misura di euro 0,7 milioni.

Il Bilancio di previsione per l’anno 2018 esprime un risultato netto di 18,4 milioni, depurato degli accantonamenti per rischi e svalutazioni nella misura di euro 44,05 milioni di euro (62,45 milioni il risultato al lordo degli accantonamenti), con una riduzione rispetto alla previsione 2017 assestata pari a 11,35 milioni di euro.

Gli iscritti attivi e i pensionati attivi su cui sono operate le stime per la contribuzione sono previsti in calo a 28.970, mentre i pensionati sono stimati in 9473 unità con un incremento di 277 nuove prestazioni. In tema di prestazioni previdenziali derivanti dall’applicazione del cumulo dei periodi assicurativi il bilancio 2018 prevede una maggiore spesa nella misura di 0,9 milioni di euro

La contribuzione soggettiva che si incrementa al 15% di aliquota minimale (1% in più rispetto al 2017) a conclusione del percorso di incremento annuale dell’aliquota prevista dalla riforma previdenziale approvata nel 2013, è prevista pari a 165,14 milioni con un incremento di 0,75 milioni rispetto all’assestato 2017. La contribuzione integrativa è stimata in 112,7 milioni in decremento di 1,3 milioni rispetto all’assestato 2017.

La spesa previdenziale è prevista in crescita a 238,19 milioni di euro con un incremento per le 277 nuove prestazioni che si stima di liquidare pari a 4 milioni di euro circa.

La redditività del patrimonio mobiliare è stimata al netto dei costi per commissioni e minusvalenze di realizzo nella misura di 16,4 milioni a fronte di un patrimonio conferito alle gestioni patrimoniali pari 705 milioni alla fine del 2017, che rileva un controvalore a mercato di circa 790 milioni.

Il Preventivo 2018 rileva inoltre i maggiori oneri per le nuove forme di welfare assistenziale, evidenziando una crescita della spesa per l’assistenza agli iscritti pari 2 milioni di euro a fronte dei nuovi istituti introdotti con la modifica regolamentare approvata nel mese di aprile 2017.

Nel corso dei lavori i delegati hanno inoltre approvato il bilancio tecnico dell’ente, redatto su base annuale al fine di monitorare la tenuta della riforma previdenziale, ad un anno dalla promulgazione della legge di bilancio che ha consentito all’ente di annoverare tra i soggetti obbligati all’iscrizione gli esperti contabili.

L’assemblea ha infine approvato anche l’allocazione degli investimenti per il triennio 2018-2020, sulla scorta della analisi di ALM redatta dall’advisor Prometeia, e la allocazione strategica per il 2018.

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