La platea dei ragionieri commercialisti attivi (iscritti e pensionati) è prevista nel 2018 «in calo a 28.970» unità, mentre la quota dei professionisti in quiescenza è stimata in «9473» soggetti, con un incremento di 277 nuove pensioni. E, nel frattempo, il flusso dei contributi «si assesta a 296,43 milioni di euro, a fronte di un monte di prestazioni pari a 234,23 milioni, con un saldo della gestione previdenziale pari a 62,2 milioni», risultato frutto della riduzione della previsione delle prestazioni «per il 2017 pari a 10,5 milioni e all’incremento del gettito contributivo pari a 8,7 milioni». Sono le cifre dell’assestamento del bilancio per l’anno che sta per chiudere i battenti, il 2017, e del budget di previsione per quello che inizierà a breve, il 2018, della Cassa di previdenza ed assistenza dei ragionieri, che è stato approvato «a larga maggioranza» dal Comitato dei delegati dell’ente presieduto da Luigi Pagliuca; tra le misure disposte, pure le somme messe in cantiere per le prestazioni che dovranno esser liquidate in base alla nuova disposizione sul cumulo gratuito dei contributi pensionistici versati in diverse gestioni a seguito delle domande inoltrate dagli iscritti nel corso del 2017, per un ammontare di 700 mila euro. Il Bilancio di previsione per il 2018 della Cassa, si legge, «esprime un risultato netto di 18,4 milioni, depurato degli accantonamenti per rischi e svalutazioni nella misura di 44,05 milioni (62,45 milioni il risultato al lordo degli accantonamenti), con una riduzione rispetto alla previsione 2017 pari a 11,35 milioni». La redditività del patrimonio mobiliare si ritiene che, al netto dei costi per commissioni e minusvalenze di realizzo, sarà di 16,4 milioni «a fronte di un patrimonio conferito alle gestioni patrimoniali pari 705 milioni alla fine del 2017, che rileva un controvalore a mercato di circa 790 milioni»; nella prossima annualità, inoltre, le uscite per soddisfare le esigenze di welfare dei professionisti ammonteranno a 2 milioni a fronte dei nuovi istituti introdotti con la modifica regolamentare approvata nel mese di aprile 2017. I delegati della Cassa dei ragionieri, si legge in conclusione, «hanno approvato il bilancio tecnico, redatto su base annuale al fine di monitorare la tenuta della riforma previdenziale, ad un anno dalla promulgazione della legge di bilancio che ha consentito all’ente pensionistico di annoverare tra i soggetti obbligati all’iscrizione gli esperti contabili» (si veda anche ItaliaOggi dell’11 dicembre 2015).

FONTEItaliaOggi
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