Meloni: “Dobbiamo verificare con l’Ue le misure più idonee per aggiornare il Pnrr”

ROMA – “Non siamo in una condizione di normalità. Ci sono delle scadenze molto complesse”. Così Giorgia Meloni ha spiegato all’assemblea dell’Anci, il motivo della mancata presenza a Bergamo. La presidente del consiglio è intervenuta in collegamento. “La presenza alla vostra assemblea mi avrebbe costretto a rinunciare a diversi altri impegni. Ma posso garantire fin da ora che sarò presente di persona il prossimo anno”, ha spiegato.

PNRR. MELONI: SERVE LAVORO DI SQUADRA PER RISOLVERE LE CRITICITÀ

L’incontro è stata anche l’occasione per la premier, per fare il punto sulle future mosse del governo relative al Pnrr: “Dai primi incontri sul Pnrr è emersa la necessità di maggiore coordinamento, una collaborazione più forte tra governo, filiera e anche corpi intermedi, serve un lavoro di squadra, un coordinamento costante per risolvere le criticità in tempo reale. Dobbiamo verificare con l’Ue le misure più idonee per aggiornare il Pnrr”, ha spiegato.

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MELONI: SINDACI HANNO SALVATO LA FACCIA ALLE ISTITUZIONI

I sindaci sono “la presenza più prossima delle istituzioni sui territori” e sono anche “un avamposto di umanità“. Ha spiegato Giorgia Meloni per poi ricordare “un passaggio della straordinaria saga di Don Camillo e Peppone di Guareschi”, quando Don Camillo dice a Peppone: “Voi siete il sindaco e dovete andare. Se avete paura è un’altra cosa, ma se uno ha paura è meglio che faccia un altro mestiere”. Per questo dico che i sindaci rappresentano anche un avamposto di umanità”. La presidente del Consiglio ha poi ringraziato i sindaci “per come hanno mantenuto la connessione coi cittadini e vorrei dire anche, spero di non essere fraintesa, per come hanno salvato la faccia delle istituzioni italiane nel rapporto coi cittadini“. “I sindaci hanno bisogno che lo Stato sia loro alleato“.

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COMUNI. MELONI: BASTA PAURA DELLA FIRMA, INTERVENIRE SU ABUSO D’UFFICIO

Il governo intende intervenire per modificare l’abuso d’ufficio. Per Meloni è “arrivato il momento di affrontare il tema della responsabilità a partire dall’abuso di ufficio. Il perimetro è così elastico che si presta a interpretazioni troppo discrezionali e arbitrarie”, attacca. Quindi, “non possiamo arrenderci alla paura della firma. Voi lo sapete bene- conclude rivolta ai primi cittadini- non si chiede l’immunità ma regole certe”.

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