I benefìci del taglio del cuneo fiscale potrebbero essere maggiori per i lavoratori incapienti, ossia con reddito imponibile al di sotto della no tax area. A dirlo è il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani. «La priorità è iniziare ad aiutare i dipendenti a basso reddito: 3,7 milioni di incapienti esclusi dal bonus 80 euro di Renzi e solo in alcuni casi destinatari del reddito di cittadinanza». Oggi intanto riparte il confronto sulla manovra di bilancio tra i sindacati e il governo. Tutto muove dall’aggiornamento del Def con il taglio del cuneo fiscale di circa 2,7 miliardi di euro. Un livello di abbassamento della pressione fiscale sul lavoro che ha lasciato delusi i sindacati, sebbene il premier Conte avesse prefigurato la riduzione delle tasse sul lavoro e garantito che Quota 100 e il reddito di cittadinanza non verranno toccati. Renzi da parte sua osserva: «Se il Pd vuole fare prima il cuneo siamo d’accordo. Io ritengo sia poca roba, piccola, ma in nome del quieto vivere, purché non alzino l’Iva, io ci sto».

FONTECorriere della Sera
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